Video appunto: Crisi missilistica di Cuba

La crisi missilistica di Cuba 1962



Dalla fine del Diciannovesimo secolo, dopo la guerra tra Spagna e Stati Uniti, Cuba divenne protettorato americano, avente uno stato semi-coloniale con profonde divisioni economico-sociali, e guidato da profondo anti-americanismo.
Dopo anni di dittatura e guerriglie, le forze rivoluzionarie di Fidel Castro entrarono nella città di Havana nel Gennaio 1959.
La paura di un intervento americano pose Castro in favore di ricevere supporto dall'URSS, in quel periodo in profonda lacerazione politica con il fronte occidentale, che provocò l'attacco da parte degli Stati Uniti, in quel periodo guidata dall'amministrazione Kennedy, della Baia dei Maiali nel maggio 1961.

Il pericolo di provocare ulteriori scontri che potessero rimuoverlo dal suo potere, fece Castro dubbioso dal ricevere ulteriore aiuto e supporto dai militari sovietici, ma anni dopo l'attacco dalla Baia dei Maiali, Khrushchev propose di deporre dei missili nucleari a Cuba.

Durante la metà di Ottobre del 1962 degli aerei U-2 spia Americani videro le basi missilistiche in costruzione sull'isola. Nonostante gli Americani avessero comunque deposto dei missili in Turchia, in una posizione che potesse rivelarsi strategica perché in direzione dell'URSS, Washington non ne fu contenta che anche Mosca avesse la capacità di porre una minaccia con la base missilistica su Cuba, quindi decise di intervenire.

Il 22 Ottobre Kennedy rivelò al mondo le intenzioni di Mosca e annunciò che se i missili non fossero tornati indietro e rimossi da Cuba, un blocco di navi già direzionate avrebbe attaccato l'isola.
Le Nazioni Unite vennero avvisate dell'imminente attacco aereo e invasione di Cuba, e le forze occidentali della Nato già pronte ad intervenire ad un possibile scontro nucleare.

La crisi fu fortunatamente risolta quando il 26 Ottobre Khrushchev promise la resa dei missili nucleari su Cuba se gli Stati Uniti avessero rimosso quelli in Turchia.