La crescita della Protesta Popolare

Protesta popolare: senso di tradimento provocato dalla classe borghese che deluse le speranze del 1830.
Divieto di associazione fra più di cinque persone.
Urbanizzazione provocò spostamenti sociali e instabilità politica; si ruppero i legami religiosi, familiari e locali.
Zone popolari invase da malattie e criminalità.
Nelle fabbriche il 40% degli operai erano donne e bambini: il lavoro dei bambini portava una bassissima alfabetizzazione. Gli operai per l tanto lavoro avevano poca energia per organizzare scioperi.
Compagnons: associazioni di operai specializzati. La classe operai francese comunque non nacque nelle fabbriche ma nelle botteghe degli artigiani. Produzione casa – bottega.
Fabricantes: mercanti imprenditori che emettevano le ordinazioni e fornivano la seta grezza per la tessitura per poi rivendere il prodotto finito.

1834 – crisi che colpì i tessitori di seta soprattutto le donne, prostituzione e lavoro presso le fabbriche – convento.
Nacque l'idea delle cooperative (1847 – 4 ) con la speranza di unire le risorse dei singoli per formare un capitale collettivo.
Cabet: scrittore socialista utopista. Democrazia basata sulla educazione civica, la tecnologia moderna. Respinge la violenza e dava importanza alla religiosità. Sperava che la borghesia si sarebbe convertita al socialismo. (1848, fu costretto alla fuga)
Complessi rapporti operai e movimento Repubblicano: questi dimostrarono simpatia per le cooperative e ci fu un avvicinamento. Cosa fondamentale per gli operai doveva essere l'istruzione. La classe lavoratrice non era omogenea ne sociologicamente ne ideologicamente: fu dunque difficile incanalare le diverse proteste in un movimento unitario.
1848: idea di far parte di una classe veramente produttiva e di chiedere i diritti al lavoro.
Campagna 45 - 47, pessimi raccolti. Vari modelli di sfruttamento della terra: dalle grandi tenute borghesi ai piccoli campicelli di contadini. Metà della terra apparteneva a 2,7 milioni di contadini, l'altra metà a medi e grandi proprietari i quali venivano affidate o coltivate da braccianti e servi.
Le campagne del Nora erano molto più produttive. Esistevano tre tipi di condizioni contadine: 1) contadini delle zone isolate, con un'agricoltura di semi sussistenza (Massiccio centrale e zone alpine) 2) kulaki, agricoltori e commercianti 3) strato intermedio per un mercato su piccola scala (nei borghi).
Situazione: società rurale bloccata per cattivi trasporti, frazionamento della terra - Tecniche inefficienti: analfabetismo mancanza di capitali - Scarsisso consumo di carne - Alcuni contadini si adattarono a fare altri lavori come girare per la Francia vendendo almanacchi e saltimbanchi, etc...alcuni per migliorare le proprie fattorie chiedevano dei prestiti agli usurai, con interessi del 30%. Nacquero delle sollevazioni contro questi usurai.
Con il declino dell'industria rurale a domicilio, i contadini mandavano le figlie a lavorare nelle fabbriche.
1827: codice forestale, venduto dalle foreste comunali a privati; controllo delle guardie forestali per i pascoli e la legna, ciò comportò un disastro per molti. Protesta che portò a pascoli illegali, furto della legna assalti contro le guardie.
Imposte sul vino riscosse dagli esattori. Tutto ciò minacciava la sopravvivenza degli agricoltura contadina, ciò era motivo di agitazione. Ciò che allontanava ancora di più i contadini dai borghesi era il problema della Lingua.
Religione: elemento dominante della cultura contadina; il sacerdote aveva anche la funzione di stregone. Stava decadendo invece la pratica religiosa formale. Ciò fu dovuto anche al fatto che vi era una forte penuria di pregi. Dove si svilupparono i villaggi, vicino alle vie di comunicazioni, gli abitanti erano poco praticanti, preferivano passare il tempo nei caffè. Spesso poi era il comportamento del clero ad aumentare anticlericalismo (preti legittimisti). Anche la diffusione dell'istruzione, nella persona del maestro laico, contribuì alla crescita dell'anticlericalismo.
Regione settentrionale: alfabetismo diffuso e agricoltura più avanzata.
1845 - 47, reazione contadina alla crisi agricola; orleanismo in allarme.

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