Il Congresso di Vienna e le sue conseguenze


Il congresso di Vienna viene inaugurato il 1° novembre 1814 e si conclude con la firma dell'atto finale nel 9 giugno 1815. Esso è un incontro diplomatico ai massimi livelli ed è promosso dalle principali potenze che hanno sconfitto l'imperatore dei francesi, Napoleone.
Le classi dirigenti cercano di restaurare gli assetti geopolitici e i valori precedenti alla Rivoluzione Francese e a Napoleone.

Il congresso garantirà un periodo di pace di quattro decenni fino alla guerra in Crimea nel 1854.

La restaurazione avviene sulla base del principio di legittimità: Restaurazione dei poteri legittimi nelle aree territoriali dalle quali essi sono stati scalzati dalla Rivoluzione Francese e Napoleoniche, in modo da riportare l'intera Europa agli assetti che vigevano prima del 1789

Ma avviene anche secondo il principio di equilibrio: Nessuna grande potenza doveva prevalere sull'altra, ogni ambizione di espansione territoriale doveva essere bloccata per garantire lo status quo.

Si decide di rafforzare gli stati al confine con la Francia al fine di bloccare le possibili ribellioni.

Mutamenti geopolitici:

La Russia ingloba il Regno costituzionale di Polonia e la Finlandia (sottratta alla Svezia)

La Prussia riottiene i suoi vecchi territori, la Posnania e i territori che componevano il Regno di Vestfalia.

L'Austria riprende tutti i territori precedentemente persi (Tirolo, Slovenia, Croazia, Dalmazia) con l'aggiunta del nuovo Regno Lombardo Veneto. E' una potenza egemone in Italia e ne influenza indirettamente le decisioni. Cede i Paesi Bassi austriaci, che- insieme all'Olanda- vanno a formare il Regno dei Paesi Bassi.

In Germania al posto della napoleonica Confederazione del Reno, abolita nel 1813, viene costruita la Confederazione Germanica che raggruppa 39 stati (tra cui Austria, Slovenia, Boemia, Prussia occidentale, Baviera, parte della Danimarca, Sassonia, Hannover, Brema, Francoforte, 7 granducati, 9 ducati e 11 principati minori.
La Confederazione possiede un organo centrale di coordinamento, la Dieta, costituita da ambasciatori degli stati membri. La Dieta coordina la politica militare e commerciale degli Stati, non ha grandi poteri legislativi od esecutivi. L'Austria ha presidenza permanente, la Prussia semi permanente.

In Spagna torna sul trono Ferdinando VII di Borbone che abolisce la vecchia Costituzione di Cadice.

Italia: Il Regno di Sardegna viene ampliato perchè vicino alla Francia, si annettono la Savoia, Nizza e la Repubblica di Genova. Il Regno di Spagna viene affidato a Ferdinando IV di Borbone che prende ora il nome di Ferdinando I delle Due Sicilie.Lo stato della Chiesa viene dato al Pontefice. Il Gran Ducato di Toscana agli Asburgo-Lorena

Molte soluzioni sono pensate in chiave antifrancese (espansioni Austria, Germania, Paesi Bassi, Regno di Sardegna).
Al fine di mantenere il principio di equilibrio si ricorre a due importanti trattati:

Il Patto della Santa Alleanza (26 settembre 1815) firmato da Austria, Russia, Prussia, Regno di Sardegna, Svezia e Paesi Bassi. Il Regno Unito no.
Il patto prevede che le truppe dei paesi aderenti possano intervenire qualora l'ordine stabilito a Vienna sia violato, interferendo senza problemi negli affari interi.
Esso ha motivazioni fortemente religiose e per questo la Gran Bretagna non partecipa.

Il secondo è quello della Quadruplice Alleanza (novembre 1815) tra Gran Bretagna, Austria, Russia e Prussia che si impegna ad escludere i Bonaparte dal trono francese e a mantenere le clausole del trattato di pace con la Francia.

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