Concetti Chiave
- Il colonialismo imperiale si sviluppò tra il 1880 e il 1914, con le nazioni occidentali che occupavano militarmente continenti per materie prime e mercati.
- L'Africa divenne l'obiettivo principale della colonizzazione, con una rapida spartizione dovuta alla debolezza delle strutture politiche ed economiche locali.
- La Conferenza di Berlino del 1884-85 stabilì che le spartizioni coloniali dovessero basarsi sull'occupazione militare effettiva, aumentando le tensioni tra le potenze europee.
- In Oriente, la Gran Bretagna controllava un vasto impero, influenzando profondamente l'India sia economicamente che socialmente, pur mantenendo pratiche religiose tradizionali.
- Gli Stati Uniti praticarono un imperialismo economico, espandendo la loro influenza nei Caraibi e nel Pacifico, e intervenendo militarmente per garantire i propri interessi commerciali.
L'espansione coloniale occidentale
Il colonialismo imperale o imperialismo si sviluppò nel periodo compreso tra il 1880 e il 1914, nel quale tutte le nazioni occidentali procedettero all’occupazione militare di interi continenti alla ricerca di materie prime e di nuovi mercati. Questa nuova colonizzazione era attuata dalla piccola borghesia, certa della superiorità della cultura occidentale e spinta dalla speranza di inserirsi ai vertici della scala sociale nella nuova società.
La spartizione dell'Africa
L’obiettivo principale dei colonialisti fu l’Africa che, a eccezione della Colonia del Capo (inglese) e dell’Algeria (francese), era stata sfruttata fino al 1880 soltanto come via di transito o serbatoio di schiavi. A partire da quella data, invece, essa divenne oggetto di una rapida spartizione facilitata dalla debolezza delle sue strutture politiche ed economiche.
Conferenza di Berlino e conseguenze
Nel 1881 la Francia occupò la Tunisia e l’anno dopo l’Inghilterra si impadronì dell’Egitto, entrambe province autonome dell’Impero ottomano, che divennero protettorati delle due nazioni europee. Tra Francia, Belgio e Portogallo nacque una controversia per il possesso del Congo; per dirimerla, nel 1884-85 fu convocata la Conferenza di Berlino la quale stabilì il principio secondo cui le spartizioni dovevano essere fatte sulla base di una effettiva occupazione militare. Ciò incrementò ovunque una politica di armamenti e di spedizioni belliche. Particolarmente crudeli furono l’occupazione belga del Congo Belga e quella tedesca della Namibia, nel corso della quale fu sterminato il popolo Herero.
Il Grande gioco in Asia
In Asia gli Europei si erano insediati dal tempo. Qui uno degli ultimi obiettivi della colonizzazione imperialistica fu l’Afghanistan, inutilmente contesso da Russia e Gran Bretagna nel cosiddetto “Grande gioco”, grazie alle caratteristiche geografiche del paese e alla combattività dei suoi abitanti.
Dominio britannico in Oriente
In Oriente la Gran Bretagna deteneva il più grande impero coloniale del mondo, che comprendeva basi in Cina e Malesia, l’Austria e l’India. In quest’ultima regione gli inglesi confiscarono terreni e sconvolsero l’equilibrio economico e sociale, ma introdussero anche un’ottima rete ferroviaria e tentarono di abbattere crudeli pratiche religiose come quella di bruciare vive le vedove. Infruttuoso invece rimase il proposito di eliminare il sistema delle caste.
La Cina e le Guerre dell'oppio
La Cina, paese di antichissima civiltà ma incapace di competere con l’Occidente, subì anch’essa una sorta di dominio coloniale da parte degli inglesi che vi barattavano l’oppio prodotto in India con l’argenti cinese. Al tentativo fatto dall’imperatore di porre fine a questo commercio, la Gran Bretagna reagì scatenando e vincendo tra il 1839 e il 1860 le Guerre dell’oppio. Da allora anche Francia, Germania, Russia e Giappone si appropriarono di territori cinesi. Dal canto loro, gli Stati Uniti imposero la politica della “porta aperta” che riconosceva la libertà di commercio ed estensione a tutti gli occidentali dei privilegi ottenuti da uno dei paesi occupati. Con la cosiddetta rivolta dei Boxer la Cina tentò di scrollarsi di dosso la dominazione straniera, ma il tentativo fu represso nel sangue dagli Stati Uniti e dal Giappone.
Modernizzazione e potenza del Giappone
In Giappone dove, rovesciato lo shogun, i samurai assunsero un ruolo dirigente, furono avviati invece un processo di modernizzazione e una politica di potenza che portò il paese a conquistare la Manciuria, parte dell’isola di Sakhalin e la Corea .
Imperialismo economico statunitense
Diverso da questo impero fu l’imperialismo statunitense che non si attuò in forme di controllo militare ma di dominio economico. Essi spostarono la “frontiera” in due direzioni: a sud verso i Caraibi e a Ovest verso l’Oceano Pacifico.
Espansione statunitense nei Caraibi
Nei Caraibi, innanzi tutto, il controllo di Panama consentì nel 1914 l’apertura del Canale che permetteva di passare dall’Atlantico al Pacifico. Inoltre alcuni territori centro-americani furono annessi, diventando parte degli Stati Uniti; in altri, invece, grandi società, come la United Fruit Company, si assicurano il monopolio delle produzioni e dei commerci. Espandendo questo modello e appellandosi alla “Dottrina Monroe”, gli Stati Uniti assunsero il ruolo di “garanti dell’autonomia dell’Occidente” e di tutori dell’economia dei paesi latino-americani, un ruolo in nome del quale non esitarono spesso a ricorrere alle armi e ad appoggiare squalificate dittature.
Protezione americana nel Pacifico
Nel Pacifico, frattanto, le isole Hawaii, Samoa e Midway, le Filippine (prima spagnole) e l’isola di Guam finirono anch’esse sotto la protezione americana.
Domande da interrogazione
- Quali furono le motivazioni principali dietro l'espansione coloniale occidentale tra il 1880 e il 1914?
- Qual è stato il ruolo della Conferenza di Berlino nella spartizione dell'Africa?
- Come si manifestò il dominio britannico in India?
- Quali furono le conseguenze delle Guerre dell'oppio per la Cina?
- In che modo l'imperialismo statunitense si differenziò da quello europeo?
L'espansione coloniale fu motivata dalla ricerca di materie prime e nuovi mercati, sostenuta dalla piccola borghesia convinta della superiorità della cultura occidentale e desiderosa di migliorare la propria posizione sociale.
La Conferenza di Berlino del 1884-85 stabilì che le spartizioni dovevano avvenire sulla base di una effettiva occupazione militare, intensificando le politiche di armamenti e le spedizioni belliche tra le potenze europee.
In India, la Gran Bretagna confiscò terreni e alterò l'equilibrio economico e sociale, ma introdusse anche infrastrutture come una rete ferroviaria e tentò di abolire pratiche religiose crudeli, sebbene non riuscisse a eliminare il sistema delle caste.
Le Guerre dell'oppio (1839-1860) portarono alla sconfitta della Cina da parte della Gran Bretagna, che impose un dominio coloniale, mentre altri paesi occidentali si appropriarono di territori cinesi, aggravando la situazione economica e politica del paese.
L'imperialismo statunitense si manifestò principalmente attraverso il dominio economico piuttosto che militare, espandendo la propria influenza nei Caraibi e nel Pacifico, e sostenendo il controllo economico su vari paesi latino-americani in nome della "Dottrina Monroe".