Dalla grave situazione di conflittualità interna che si era creata dopo la proclamazione della Repubblica cinese nel 1911 la Cina ha cominciato a uscire solo quando il Kuomintang (Partito nazionalista cinese), guidato da Sun Yat-sen, nel 1923 ricostituisce a Canton un governo nazionale.
Questo governo riceve l'appoggio del partito comunista cinese, una piccola formazione fondata nel 1921 da intellettuali fra i quali Mao Tse-tung. L'alleanza tra nazionalisti e comunisti è favorita dall'accordo stabilito da Sun Yat-sen con rappresentanti dell'Unione sovietica. Sebbene l'accordo non si traduca in alcun sostegno materiale diretto, esso costituisce tuttavia un'importante rottura nel fronte diplomatico delle potenze alla Cina, fronte che aveva sempre condizionato i governi imperiali e repubblicani prima del 1923.
Intorno al governo nazionalista di Canton si forma un esercito volontario, guidato da parole d'ordine patriottiche, pronti a combattere contro gli eserciti dei signori della guerra e contro gli stranieri, in primo luogo contro i giapponesi, all'epoca già si erano instaurati in parte della Manciuria. Intanto cresce l'influenza e l'autorità politica del Parlamento comunista, capace di far leva sul vasto e talora drammatico disagio sociale nel quale vivono gli operai delle più grandi città cinesi. Nel marzo del 1925 Sun Yat-sen muore. La guida del Kuomintang e dell'esercito nazionale che si è creato intorno al nuovo governo nazionale è assunto da Chiang Kai-shek (1887-1975), un politico e capo militare di orientamento moderato. Chiang, nel 1926, lancia la spedizione contro il Nord, con la quale vuole sconfiggere le fazioni militari dei "signori della guerra" e riunire la Cina del Nord-ovest alla Cina del Sud, su cui il governo nazionalista esercita già la sua sovranità. La spedizione ha successo poiché trova un vasto sostegno tra le popolazioni contadine e tra gli operai delle città. Nel marzo del 1927 l'esercito nazionalista entra a Shanghai, aiutato anche da un grande sciopero insurrezionale a cui partecipano decine di migliaia di operai della città. Lo sciopero di Shanghai, che ha contribuito al successo militare di Chiang Kai-shek, lo conferma in una convinzione che ha maturato da tempo, ovvero che l'influenza comunista sta diventando troppo grande e che è arrivato il momento di liberarsi dei comunisti nel mondo più drastico possibile. Nella notte del 12 aprile del 1927 ordina una grande depressione dei comunisti di Shanghai. I militanti e i dirigenti identificati e catturati sono immediatamente giustiziati: infatti nella notte della repressione ne vengono uccisi un migliaio. Nei mesi successivi la repressione anticomunista prosegue in tutte le zone poste sotto la sovranità del governo nazionalista mentre il rapporto di collaborazione con l'Unione Sovietica viene interrotto. Adesso Chiang Kai-shek sembra dominare del tutto la situazione. Nel 1928 la spedizione contro il Nord viene completata, i signori della guerra che non sono stati battuti accettano di allearsi con i nazionalisti cosicché nell'ottobre del 1928 a Nanchino si forma un nuovo governo nazionalista che può proclamare avvenuta la riunificazione della Cina.

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