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Bloch - Antropologia di James Frazer


Bisogna essere consapevoli del contesto in cui Bloch si inserisce riguardo la ricerca sul miracolo reale e la concezione del potere politico. La problematica è duplice, quindi porta alla necessità di analizzare sia le cause profonde del rito che l’occasione che l’ha innescato. Le cause profondo sono da individuare nell’espressione di una certa concezione del potere politico supremo, quindi è da ricollegare il miracolo reale alle idee e credenza di cui fu appunto caratteristica manifestazione, tenendo conto del fenomeno di lunga durata in cui il caso particolare si inserisce.
Per quanto riguarda l’occasione, si tratta del contesto particolare che poi determina lo sviluppo specifico del fenomeno, cioè l’interrogativo sul perché il suo originari e diffondersi in Francia e Inghilterra, sì in epoche diverse ma non altrove.
In un riflessione di carattere generale, antropologicamente datata, Bloch fa riferimento al testo di James Frazer Il ramo d’oro, specificamente riguardo il concetto di “rappresentazioni collettive”. La questione è se il rito non fosse che l’ultimo rimasuglio di credenze primitive ereditate dai popoli selvaggi, cioè se inserire il fenomeno particolare dei re taumaturghi nel contesto di lungo periodo di “regalità magica” in senso lato. Bloch ritiene ci sia parentela tra il miracolo delle scrofole e questo sistema psicologico primitivo, dato che è il simbolo di un pensiero poco evoluto e irrazionale, lo stesso appunto individuabile in società primitive. Ciò non deve spingere però a errori metodologici, in quanto la realtà storica è ricca di tali simili formule: bisogna comprendere la specificità del singolo fenomeno che viene studiato. Lo stesso Frazer aveva fatto riferimento al miracolo del tocco regio guaritore, manifestazione tipologica della variegata capacità guaritrice dei sovrani. Bloch ritiene questo approccio solo in parte corretto: Frazer crea un parallelismo tra i vari gesti del guarire (in qualche occasione in correlazione al gesto opposto di poter propagare la malattia stessa) in diversi periodi storici, ma questo approccio analogico e comparativo è lecito solo se generico, tra civiltà anche molto diverse tra loro, per stabilire linee di tendenza, senza però spingersi al dettaglio e riducendo le stesse caratteristiche particolari a tutti gli specifici fenomeni . Bisogna sempre tener conto delle specificità delle società e civiltà analizzate, limitarsi a ricercare le strutture simili, ma non proiettare caratteristiche proprie e diverse. È lecito comparare solo realtà effettivamente comparabili. Stabilito ciò, ci si può dedicare a descrivere in tutta la complessità il movimento di credenze che ha fatto sì che si instaurasse il rito del tocco in due Paesi dell’Europa occidentale.
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