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La popolazione della Siria si concentra in una piccola parte al nord della penisola arabica, perché tutto il resto del territorio è un deserto molto importante, vi si trova infatti (presso il golfo Persico) 1/3 delle riserve di petrolio di tutto il pianeta e anche di gas naturale, secondo alcuni il nuovo petrolio.
Per estrarlo e portarlo in Europa bisogna circumnavigare la penisola Arabica ed uscire dal canale di Suez ed il pedaggio è costoso. Ma c’è un altro modo per uscire, quello che in gergo si chiama la linea retta, ossia via terra passando per tutto il territorio siriano.
Chi ne controlla le tubature le può aprire e chiudere, come un rubinetto e se non si paga, non c’è n’è petrolio né gas.
Il medio oriente è una delle tre aree in cui ebbe inizio la civilizzazione del nostro pianeta; infatti la Mesopotamia e tra le prime civiltà ad averla occupata ricordiamo i Sumeri.

L’Egitto è sempre stato un punto di contatto tra oriente ed occidente e ha dato all’Asia uno sbocco sul Mediterraneo ed è forse per questo che nascono qui le 3 più grandi religioni monoteiste: il giudaismo, il cristianesimo e l’ Islam.
L’Islam è l’ultima delle religioni create e infatti Abramo, Noè, Mosè e Gesù Cristo sono considerati profeti Islamici.
Dato che la zona è abbastanza strategica, tutti hanno sempre voluto il controllo su di essa ed è sempre stata parte dei grandi imperi dell’epoca, come ad esempio l’ impero persiano, greco e romano.
Quest’ ultimo finì per dividersi in due: in Impero romano d’Oriente e d’Occidente e alla fine sopravvisse solamente l’impero Romano d’Oriente ed è in questo momento che l’Islam, l’ultima religione monoteista, fonda il suo impero.
Nelle crociate i Cristiani dell’Europa cercarono di riprendersi la zona siriana.
Gli ultimi a conquistare la Siria furono i Turchi che non provenivano dalla Turchia, bensì da una zona sperduta dell’ Asia e insieme a Gengis Khan conquistarono tutto e fondarono l’impero Ottomano; il quale resisterà per 600 anni cioè fino alla prima guerra Mondiale.
Quando finì la prima guerra Mondiale, si formano piccole nazioni e dopo anni la Siria diventa uno stato a tutti gli effetti.
La suddivisione era frutto di un accordo (segreto nel 1910) stipulato tra francesi ed inglesi che non erano in grado di sconfiggere da soli l’ impero Ottomano, ma potevano riuscirci solo con l’appoggio dalla gente che viveva all’interno.
La maggior parte degli abitanti era araba, e Francia e Inghilterra promise a queste popolazioni “La grande Arabia”, ma purtroppo era una truffa.
Prima di continuare, ricordiamoci che gli arabi sono un popolo, non una religione, quindi un arabo può essere Mussulmano, Cristiano o Giudaista.
Agli arabi non fu data l’unica nazione che era stata promessa (la grande Arabia) ma al suo posto gli Inglesi e i Francesi crearono molte piccole nazioni che in realtà non erano indipendenti perché erano sotto il loro controllo e il governo non era locale, ma imposto.
Durante questo periodo la zona viene molto sfruttata perché il territorio è ricco petrolio e presenta un comodo sbocco sul mare, che la Francia lo vende alle compagnie straniere.
Dopo la seconda guerra mondiale gli europei lasciano il territorio o, nel caso della Siria, vengono cacciati, ma prima di andarsene creano lo stato di Israele. Nasce quindi uno stato non riconosciuto dalle nazioni vicine che, appena gli Inglesi abbandonano la zona, viene attaccato. A partire da allora quella zona è diventa una bomba ad orologeria.
Nel frattempo in Siria avvengono colpi di stato di continuo e in quel periodo appare un ideologia “del controllo” chiamata BAAZ (o Baat in italiano) che si estende in tutto il mondo arabo. Questa ideologia laica mescola l’antico sogno di un’unica nazione araba con idee socialiste. La Siria si allea con l’Egitto, un paese con cui non ha confini e nel frattempo molte altre nazioni cercano alleati oltre confine. A questa gente era sempre stata promessa un'unica nazione e c’era ancora il desiderio di unirsi, ma l’unione fallisce. In questo periodo l’Egitto li convince a nazionalizzare il petrolio. In Siria Al Assad, il padre dell’attuale Al Assad, diventa il capo dello stato Baaz. In Iraq, sempre Baaz, inizia a prendere forza Saddam Hussein. Le differenze tra le due nazioni dividono i partiti Baaz delle altre nazioni in pro Siria o pro Iraq.
Giunge la guerra fredda, il mondo si divide in divide in due: i sostenitori degli stati uniti e quelli dell’unione sovietica. Sono anni molto movimentati in cui si battono costantemente con Israele, viene invaso il confinante Libano e comincia un opposizionismo islamista a regime Baaz di Al Assad.
Bisogna ricordare che la maggioranza degli arabi sono mussulmani. Tra i mussulmani hai due rami fondamentali: Sunniti, la maggioranza, e sciiti. Nel caso della Siria, anche se è uno stato laico, i governanti come Al-Assad e i capi militari, erano sciiti, che rappresentano meno del 13%. Al contrario quasi il 70% della popolazione è sunnita, un dato curioso è che i cristiani sono quasi il 10%. Che gli sciiti controllino governo e esercito infastidisce i sunniti e di questo sentimento ne approfittano i fratelli mussulmani, islamisti radicali sunniti; questi impugnano le armi nella città di Hama contro il governo e Assad seda la rivolta uccidendo e incarcerando migliaia di persone.
Nell’anno 2000 Assad padre muore e gli succede suo figlio, quest’ultimo di fronte alle pressioni libera molti carcerati, porta internet e speranze di cambiamento. C’è un periodo di grande dibattito politico, appare l’opposizione. Gli anni seguenti sono difficili, arrestano l’opposizione e Bush include la Siria nell’asse del male; questo la isola, non è ben visto negoziare con la Siria. Anche i Curdi, un popolo che vive diviso in varie parti della regione, cominciano a protestare, ci sono repressioni e morti.
Nel 2011 inizia la primavera Araba, ossia una protesta che si va diffondendo in tutti i paesi Arabi chiedendo più democrazia; come è possibile osservare il mondo Arabo, anche se diviso in più paesi, ha tendenze comuni.
Quando arriva in Siria, Al-Assad figlio utilizza l’esercito e nelle battaglie muoiono circa un migliaio di persone, le battaglie proseguiranno fino a diventare guerra civile, non c’è un momento esatto di inizio, l’importante è che oggi ci sono molte fazioni in gioco, vediamole. Però prima bisogna tenere a mente che tutto è diviso in: sciiti, la minoranza, e sunniti, la maggioranza. Il governo di Al-Assad è sciita e laico, ossia non religioso, controlla le zone sciite del paese ed è contro il resto.
L’esercito libero siriano (o FSA in inglese) è in maggioranza laico anche se sunnita , insieme al fronte islamico (che è religioso), e circa altri 70 gruppi, forma una coalizione che la stampa chiama semplicemente l’opposizione. Sempre sunnita e islamista, ma radicale, è Al nusra, viene chiamata Al Quaeda in Siria. Altri islamisiti radicali sono l’ISIS o stato islamico, escono da Al Quaeda in Iraq, controllano la maggior parte della Siria e dell’Iraq e sono diventati famosi per le loro atrocità, il loro obbiettivo teorico fa molto riguarda molti, è uno stato islamico tra Africa, Asia e Oriente. Abbiamo anche il popolo curdo, che ricorderai perché Al-Assad li represse, così come fanno i paesi vicini, ora controllano militarmente questa zona.
Prima di terminare ripassiamo gli appoggi internazionali ad ottobre 2015.
Le forze di Al-Assad sono appoggiate dalla Russia (che già aveva basi militari nel paese prima del conflitto), Iran e Cina; sono tutti paesi dell’Oriente, come vengono chiamati in Europa, quelli contro Al-Assad e che appoggiano l’opposizione sono: USA, Turchia, Francia, Inghilterra e Arabia Saudita.
Possiamo terminare con alcune conclusioni, se ricapitoliamo vediamo che la regione è strategica, per la sua posizione privilegiata tutti la vogliono, La Siria è sempre stata sotto il controllo di grandi imperi, pensa che la Siria è uno stato da meno di 100 anni e si autogoverna da poco più di 50, inoltre non ha scelto le sue frontiere, gliele hanno imposte; l’Europa divise il medio oriente in pezzetti per controllarlo, disegnando paesi senza tenere conto delle popolazioni.
Molti storici dicono che i popoli hanno la necessità di gestire il proprio destino, però i dati che abbiamo visto sono contro questi ideali come la Siria Baaz, che oltretutto usa la repressione per sopravvivere e alla fine quello che producono è una guerra civile; in questo contesto non è strano che appaiono attori che si alimentano della disperazione, come il sentimento sunnita di oppressione e la visione dell’occidente come invasori, L’ISIS usa l’identità Araba e la mitologia degli imperi antichi.

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