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L’ascesa al potere di Napoleone


Nel 1804 si proclama sovrano assumendo il titolo di Napoleone I Imperatore dei Francesi, facendo confermare questa carica con un plebiscito. Si fece incoronare a Parigi alla presenza di Pio VII. Contrariamente alla tradizione, che prevedeva che il Papa incoronasse il re, Napoleone si pose la corona lui stesso, come segno di superiorità nei confronti del Pontefice e di libertà da ogni vincolo e condizionamento. Da quel momento, però, i rapporti tra il Papa e Napoleone si fecero sempre più tesi tanto che nel 1809 Napoleone dichiara decaduto lo Stato Pontificio.
Nel 1805 Napoleone si fece proclamare anche Re d’Italia. Nello stesso anno, una nuova coalizione formata da Inghilterra, Austria, Russia, Svezia e Regno di Napoli dichiarò guerra alla Francia. Inizialmente la Francia subì una grave sconfitta da parte degli inglesi guidati dall’ammiraglio Nelson. Vinse, invece, contro l’esercito austro-russo nella battaglia di Austerlitz in Moravia, nella battaglia dei 3 imperatori, chiamata così perché vi parteciparono Napoleone; Francesco I d’Austria e Alessandro I di Russia.
Per danneggiare economicamente l’Inghilterra, nel !806 Napoleone proclamò il blocco continentale, cioè il divieto per tutti i paesi del continente Europeo di commerciare con l’Inghilterra. Le navi inglesi venivano attaccate e il loro carico sequestrato. Il Blocco, tuttavia, danneggio anche l’economia degli altri Paesi del continente Europeo.
Nel 1808, Napoleone invade la Spagna per occupare il Portogallo che non aveva aderito al Blocco. Napoleone costrinse il sovrano Spagnolo ad abdicare. Tentò di invadere il Portogallo ma fu respinto da una truppa inglese.
Per consolidare il trattato di pace con l’Austria e per avere un erede, nel 1810 Napoleone sposa Maria Luisa d’Austria dalla quale ebbe un figlio.
Nel 1810 lo zar di Russia, Alessandro I, decise di abolire il blocco continentale. Napoleone decide allora di invadere la Russia. Ma l’esercito russo arretrava continuamente distruggendo campi e villaggi per non lasciare ai Francesi alcuna possibilità di rifornimento. Napoleone riuscì comunque ad entrare a Mosca ma la trovò deserta e abbandonata. Nella notte alcuni abitanti diedero fuoco alla città sempre per evitare che i francesi potessero trovare rifornimenti. Napoleone ordinò la ritirata, ma il gelido inverno russo e i continui attacchi a sor resa avevano decimato le truppe di Napoleone.
Nel 1813, Inghilterra, Russia, Prussia e Austria sconfissero Napoleone nella battaglia di Lipsia. Nel marzo del 1814, le truppe straniere occuparono Parigi. Napoleone fu costretto ad abdicare e a recarsi in esilio nell’isola d’Elba. In Francia tornò cosi la monarchia con Luigi XVIII. Le potenze vincitrici si riunirono a Vienna dove si tenne un congresso per decidere la nuova sistemazione da dare all’Europa. Nel 1815 Napoleone scappa dall’isola d’Elba e torna in Francia dove riprese il potere. Resistette solo pochi mesi, i famosi 100 giorni, tempo durante il quale le potenze europee si organizzarono per poi sconfiggerlo nella battaglia di Waterloo il 18 giugno 1815. Napoleone andò in esilio nell’isola di Sant’Elena dove morì il 5 Maggio 1821.
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