Concetti Chiave
- La globalizzazione ha portato a disuguaglianze significative, con un aumento della povertà in Africa sub-sahariana, dove la percentuale di persone che vivono con meno di € 1,36 al giorno è cresciuta dal 73,3% al 75% tra il 1981 e il 2002.
- La regione affronta sfide strutturali come comunicazioni scarse, impianti telecomunicativi inadeguati e alti livelli di analfabetismo, rendendo difficile la sua integrazione nei processi di globalizzazione.
- I conflitti in Africa sub-sahariana, tra cui colpi di stato e guerre civili, hanno creato una situazione di instabilità persistente che ostacola lo sviluppo economico e sociale.
- Il genocidio in Ruanda (1994-1996) ha causato circa 800.000 morti, evidenziando la violenza estrema tra le etnie hutu e tutsi e la fragilità della pace nella regione.
- La guerra in Somalia, in corso dal 1991, ha portato a conflitti tra clan rivali e ha visto l'intervento delle truppe ONU senza risultati significativi, contribuendo a una crisi umanitaria duratura.
Quali sono le disuguaglianze nella globalizzazione?
Il termine "globalizzazione" a volte nasconde il fatto che non tutte le aree del mondo sono eugualmente coinvolte nel processo di integrazione economica che lega così strettamente Occidente e Asia e che di conseguenza non tutte le aree del mondo negli ultimi decenni hanno visto migliorare le proprie condizioni economiche, così com'è accaduto alle società dell'Asia orientale e meridionale. Per esempio, nell'Africa Sub-sahariana dal 1981 al 2002 la popolazione che vive con stipendi inferiori a € 1,36 al giorno non solo non si è diminuita, ma è perfino aumentata passando dal 73,3% al 75%. Inoltre tra il 1980 e il 2005 il Pil pro capite della zona è diminuito del 3,2%.
Sfide dell'Africa sub-sahariana
L'Africa sub-sahariana è rimasta ai margini dei processi di globalizzazione perché offre molti svantaggi strutturali, comunicazioni scarse, impianti per le telecomunicazioni egualmente scarsi, popolazioni con livelli di analfabetismo a volte ancora paurosamente alti. A ciò si deve aggiungere che è un'area che negli ultimi trent'anni ha conservato livelli di conflittualità tra i più alti e distruttivi al mondo.
Conflitti devastanti in Africa
Colpi di stato, guerre civili, guerre tra etnie, guerre tra Stati sconvolgono in sequenza la Liberia, la Sierra Leone, la Costa d'Avorio, l'Angola, l'Uganda, il Congo, la Repubblica del Congo, la Somalia, il Ruanda, l'Etiopia e l'Eritrea (stato separatosi dall'Etiopia nel 1993), coinvolgendo speso altri Stati vicini. Uno dei conflitti interni più disastrosi è quello che si combatte tra il 1994 e 1996 in Ruanda, dove lo scontro tra le etnie hutu e tutsi è di una violenza assolutamente non descrivibile (si valuta che i morti siano stati 800.000, spesso uccisi con il machete, e che i profughi che hanno cercato rifugio in Congo o in Tanzania sono stati 2 milioni). Egualmente pesante è la situazione che si è creata in Somalia dal 1991, quando la caduta del dittatore che in precedenza governava il paese ha scatenato un conflitto tra clan rivali, che non è stato sedato nemmeno all'arrivo di un corpo di spedizione multinazionale inviato dall'Onu per cercare di mettere pace tra i contendenti e soccorrere la popolazione civile travolta dal conflitto. Iniziata nel 1992 la missione si è conclusa nel 1995 quando le truppe Onu si sono ritirate senza aver ottenuto risultato concreto. La guerra tra le diverse fazioni è continuata negli anni seguenti ed è ancora in corso.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali disuguaglianze legate alla globalizzazione in Africa sub-sahariana?
- Quali sono le sfide strutturali che affronta l'Africa sub-sahariana?
- Quali conflitti hanno colpito l'Africa negli ultimi decenni?
- Qual è stata l'efficacia della missione ONU in Somalia?
La globalizzazione ha escluso l'Africa sub-sahariana dai benefici economici, con un aumento della popolazione che vive con meno di € 1,36 al giorno, passando dal 73,3% al 75% tra il 1981 e il 2002, e una diminuzione del Pil pro capite del 3,2% tra il 1980 e il 2005.
L'Africa sub-sahariana presenta svantaggi strutturali come comunicazioni scarse, impianti per le telecomunicazioni insufficienti e alti livelli di analfabetismo, che la pongono ai margini dei processi di globalizzazione.
L'Africa ha subito colpi di stato, guerre civili e conflitti etnici in paesi come Liberia, Sierra Leone, Ruanda e Somalia, con il genocidio in Ruanda tra il 1994 e il 1996 che ha causato circa 800.000 morti.
La missione ONU in Somalia, iniziata nel 1992 e conclusa nel 1995, non ha ottenuto risultati concreti nel fermare il conflitto tra clan rivali, che continua ancora oggi.