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Concetti Chiave

  • Studia giurisprudenza a Friburgo e Monaco, laureandosi all'Università di Bonn, e diviene borgomastro di Colonia nel 1917.
  • Arrestato nel 1934 e sospettato di cospirazione contro Hitler, torna alla politica nel 1945 dopo un periodo di allontanamento.
  • Fondatore dell'Unione cristiano-democratica di Renania, diventa il primo cancelliere della Germania nel 1949, riconfermato nel 1953 e 1957.
  • Impegnato nella riconciliazione europea, sostiene la dignità della Germania sconfitta e la sua integrazione nella comunità occidentale e nella NATO.
  • Propugna un'economia liberale, rifiutando il "socialismo cristiano" e mantenendo la presidenza della CDU fino al 1966.

Colonia 1876 - Rhondorf, Bonn 1967

Politico tedesco

Formazione e carriera iniziale

Compie studi giuridici a Friburgo e a Monaco e si laurea all'Università di Bonn. Nel 1917 diviene borgomastro a Colonia. È membro del Partito cattolico tedesco del centro durante la repubblica di Weimar e presidente del Consiglio di stato prussiano dal 1920 al 1933, anno in cui viene dimesso dalle sue cariche dai nazisti.

Arresti e ritorno alla politica

Imprigionato nel 1934, per breve tempo si allontana dalla vita politica, ma nel 1944 viene nuovamente arrestato perché sospettato di congiurare contro Hitler. Nel 1945 torna alla politica, ma nel corso dell'occupazione Alleata viene dimesso dalla carica di sindaco di Colonia che aveva riconquistato.

Ruolo nella Germania del dopoguerra

È tra i fondatori dell'Unione cristiano-democratica di Renania, di cui è prima presidente e poi segretario generale dal 1949. Nello stesso anno viene eletto primo cancelliere della Repubblica Federale Tedesca, carica che gli viene riconfermata nel 1953 e nel 1957, divenendo protagonista di primo piano della Germania del dopoguerra (è anche Ministro degli esteri dal 1951 al 1955).

Politica estera e economica

Di rigidi principi cattolici e fermamente anticomunista, la sua politica è caratterizzata dalla necessità di restituire dignità alla nazione sconfitta, dalle esigenze della ricostruzione materiale e morale della Germania e dalla volontà di fare i conti con uno scenario europeo profondamente mutato. Si impegna nella riconciliazione con gli altri stati europei, nella rivendicazione di una Germania nuovamente unita e integrata alla comunità europea, nella sua collocazione occidentale e nella presenza della NATO (1954). In politica economica sostiene il liberalismo, rifiutando le proposte di “socialismo cristiano” presenti nel suo partito. Fino al 1966 ricopre la carica di presidente della CDU.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo di questo politico tedesco durante la Repubblica di Weimar?
  2. Durante la Repubblica di Weimar, il politico è stato membro del Partito cattolico tedesco del centro e ha ricoperto la carica di presidente del Consiglio di stato prussiano dal 1920 al 1933, anno in cui è stato rimosso dai nazisti.

  3. Come ha influito la sua esperienza durante il regime nazista sulla sua carriera politica successiva?
  4. Dopo essere stato imprigionato nel 1934 e nuovamente arrestato nel 1944 per sospetti di congiura contro Hitler, il politico è tornato alla vita politica nel 1945, diventando un importante leader nella Germania del dopoguerra.

  5. Quali erano i principi fondamentali della sua politica estera e economica?
  6. La sua politica estera era caratterizzata da rigidi principi cattolici e un forte anticomunismo, mirata alla riconciliazione europea e all'integrazione della Germania nella comunità occidentale, mentre in economia sosteneva il liberalismo, rifiutando il "socialismo cristiano".

Domande e risposte

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