Kanakin di Kanakin
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I maggiori avvenimenti europei e mondiali tra le due guerre

Il primo decennio del dopoguerra fu dominato dal problema delle riparazioni tedesche e del rafforzamento della Società delle Nazioni (occupazione delta Ruhr, piano Dawes del 1924, protocollo Herriot-MacDonald sul disarmo, graduale sgombero della Renania, patto di Locarno, ingresso della Germania nella Società delle Nazioni nel 1926, politica di Briand e di Stresemann e parto Kellogg, piano Young del 1929).
All'interno i principali paesi conoscono i seguenti avvenimenti : l'Inghilterra costituisce definitivamente un Commonwealth democratico e vede il totale crollo del partito liberale e ľascesa dei laburisti al potere (1923-1924, 1929-1931 ); la Francia vede l'alternarsi di governi conservatori (notevole il governo di Unione nazionale sotto Poincaré nel 1926) e di governi sorti sulla base del cartello delle sinistre; la Germania, alla quale nel 1919 è stata data la cosiddetta Costituzione di Weimar, vede nel 1925 giungere alla presidenza il maresciallo Hindenburg, che, nonostante la politica democratica di Stresemann, facilita il predominio delta destra conservatrice e reazionaria; l'URSS è retta da Stalin, che elimina ogni opposizione di destra e di sinistra in seno al partito bolscevico (Trotzkij, Kamenev, Zinovev, eec.), e realizza una formidabile dittatura e procede alla rapida industrializzazione del paese (piani quinquennali).

Piuttosto agitata è la vita politica interna dei piccoli stati dell'Europa danubiana e balcanica.
Nel 1929 il mondo è sconvolto da una mastodontica crisi di sovrapproduzione, che ebbe il suo primo focolaio negli Stati Uniti d'America.
Le conseguenze di essa furono enormi: mentre negli Stati Uniti essa provocava l'arrivo al governo dei democratici, che con il presidente Franklin Delano Roosevelt (1933-1945) davano vita al New Deal, nell'Europa e nel mondo finì col minare indirettamente lo spirito societario e con l' irrobustire i vari autoritarismi nazionali.
In Estremo Oriente ci fu la fine dell'equilibrio realizzato dal patto del Pacifico e ripresa dell'espansionismo nipponico (guerra del 1931 e occupazione della Manciuria), con il risveglio dei nazionalismi asiatici (indiano, arabo, persiano) e boero (Africa del Sud). La guerra del Chaco turbava l'America meridionale.
In questo contesto si afferma il rafforzamento del nazionalismo tedesco e Hitler sale al potere (30 gennaio 1933). Dapprima governi europei fecero blocco unito contro il revisionismo hitleriano (fallimento del tentativo di Anschluss del luglio 1934) e la Francia cercò attivamente di riguadagnare tutte le posizioni diplomatiche perdute (creazione dell'lntesa balcanica nel 1934 accordi Laval-Mussolini del 1935, eec.), mentre il VII congresso dell'Internazionale comunista (1935) dava l'avvio ad una politica dei fronti popolari per combattere i fascismi; ma tutto fu compromesso dalla conquista italiana dell'Etiopia (1935-1936) che segnò la fine della Società delle Nazioni e dell'amicizia italo-inglese e pose le premesse per quell'avvicinamento tra l'Italia e la Germania nazista che, attraverso la guerra di Spagna (1936) sfociò nell'Asse Roma-Berlino e fu una delle premesse della Seconda guerra mondiale.
Le altre premesse furono la ripresa della guerra cino-nipponica nel 1937, l'Anschluss dell'Austria (12 marzo 1938), la questione dei Sudeti e il primo smembramento della Cecoslovacchia perpetrato alla Conferenza di Monaco del 20-30 settembre 1938, il ritorno di Memel nella Germania (1939), l'occupazione della Cecoslovacchia nel 1939, l'occupazione dell'Albania da parte dell'ltalia (7 aprile 1939), la conclusione del patto di acciaio (22 maggio 1939); il patto di non aggressione tedesco-sovietico: Patto Molotov-Ribbentrop (23 agosto 1939).

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