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Seconda rivoluzione industriale: economia e innovazioni

Dalla seconda rivoluzione industriale in poi le crisi economiche furono devastanti, ma non erano più causate dalla carestia bensì dalla sovrapproduzione e dalla saturazione dei mercati. Molte aziende facevano tra loro degli accordi nascosti per cercare di non danneggiarsi a vicenda, noti come cartelli, che erano illegali.
Si formò la nuova classe degli impiegati e crebbe il settore terziario. La maggior produzione portava a una diminuzione dei prezzi che fece aumentare notevolmente il tenore di vita. Iniziò a diffondersi un certo benessere e c’erano più soldi da spendere in bisogni di second’ordine: sorsero così molti cinema, venivano praticati gli sport, vennero aperti i touring club, nacquero le prime tecniche pubblicitarie e si diffondevano beni secondari. Le reti ferroviarie erano molto efficienti e i trasporti erano più rapidi e meno costosi. Nacquero i grandi magazzini e le città si ingrossarono notevolmente. Per la prima volta nella storia in alcuni stati europei la popolazione urbana era maggiore di quella rurale. I grandi magazzini curavano tantissimo l’esposizione in modo da alimentare la voglia di consumo dei potenziali clienti e furono i primi a ricorrere in modo massiccio alle pubblicità e agli slogan. A Milano nacquero i primi grandi magazzini italiani ad opera della famiglia Bocconi. Il mezzo di trasporto più comune era la bicicletta. Nel 1903 i fratelli Wright riuscirono a compiere il primo volo, applicando il motore a scoppio a un’elica rotante.

In questo clima c’era una grande competizione tra le varie imprese e c’era necessità di capitali sempre più elevati. Fu grazie a questa esigenza che nacquero le società per azioni (s.p.a.). Un imprenditore faceva stimare il valore della propria impresa e metteva in vendita un certo numero di azioni. Chi comprava quelle azioni diventava uno dei tanti proprietari dell’impresa. Quando c’era da prendere delle decisioni la cerchia degli azionisti si riunivano per eleggere un consiglio d’amministrazione e un amministratore delegato. Nel consiglio degli azionisti si vota per peso, cioè il voto di un azionista vale in proporzione alla percentuale delle proprie azioni. Inizialmente erano quotati in borsa degli scambi di merci, oggi invece gran parte delle quotazioni riguardano i titoli che le imprese emettevano garantendo un interesse a chi li acquistava.
Importante fu il fenomeno del Taylorismo. Friedrich Taylor aveva pubblicato Gestione scientifica, nel quale propose una riorganizzazione del sistema produttivo basato sullo studio scientifico dei tempi di produzione e sulla divisione della catena produttiva in singole fasi più controllabili, ottimizzando così la gestione degli operai. Suddividere il lavoro in molte parte semplici significava rendere più semplice e immediato il compito di ogni operaio e permetteva un controllo maggiore sull’operato di ogni dipendente. Il coronamento del Taylorismo fu il cosiddetto Fordismo, rappresentato dalla catena di montaggio. L’imprenditore automobilistico americano Henry Ford fu il primo a introdurre la catena di montaggio nelle proprie aziende.
Nel settore chimico vennero create le prime plastiche e la gomma, che divenne fondamentale per gli pneumatici. Importante fu anche lo sviluppo della farmaceutica; vennero introdotte pratiche come la pastorizzazione del latte e l’avvento di alcuni farmaci come il chinino, che combatteva la malaria, permise agli europei di spingersi in Africa senza dover rischiare la vita. Vennero sconfitte malattie come la rabbia silvestre. Importante fu il diffondersi della consuetudine da parte dei medici negli ospedali di lavarsi le mani prima di operare i pazienti. Venne brevettata la lampada a incandescenza. Furono costruite reti fognarie e reti di distribuzione dell’acqua. Vennero inventati il frigorifero, che era utilizzato solo a livello industriale, i conservanti, la radio (ad opera di Marconi), la macchina da cucire(ad opera di Singer) e il telefono. A brevettare il telefono era stato l’americano Bell, anche se l’inventore era stato l’italiano Meucci. Una moda del tempo divennero le esposizioni universali proprio per mostrare tutte le recenti invenzioni. Era un periodo di grande entusiasmo e progresso che venne definito Belle époque. Lo svedese Alfred Nobel brevettò la dinamite che diede un grande contributo alla realizzazione dei grandi lavori pubblici. La dinamite però venne sempre più utilizzata per fini bellici: questo sconvolse Nobel, il quale pensò al suicidio e che poi decise di destinare una quota consistente delle sue ricchezze alla formazione di un premio da consegnare annualmente a chi si fosse distinto in vari settori.
Vennero costruite in questo periodo le più grandi linee ferroviarie: la Transiberiana, che attraversava tutta la Russia, e la Coast to Coast, che attraversava gli Usa da est a ovest.

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