Negli anni Quaranta per alcuni aspetti il modo di pensare la femminilità (donne seducenti ed eleganti, politicamente consapevoli e in carriera, ma anche attente alla famiglia) trova importanti conferme. Tra il 1910 e il 1940 il numero di donne che lavorano, tanto nei tradizionali settori agricolo e industriale quanto nel settore in piena espansione degli impieghi privati pubblici, si mantiene costante intorno al 25% della popolazione attiva. Cresce poi il numero di ragazze che riceve un'educazione completa, che le porta, cioè dalle elementari alle superiori ed è egualmente in aumento il numero delle ragazze che completa i curriculum educativo fino al conseguimento della laurea universitaria (negli anni Venti e Trenta le studentesse universitarie statunitensi sono all'incirca la metà del totale della popolazione studentesca universitaria, che è il livello più alto al mondo). Adesso inoltre l'attivismo politico di molte donne istruite delle classi medio-alte acquista una visibilità e un peso senza precedenti nella politica americana. La First Lady (cioè la moglie del presidente) Eleanor Roosevelt (1884-1962) svolge un'azione politica autonoma, molto lontano dal puro compito decorativo della moglie che sta al fianco del presidente nei ricevimenti e nelle cerimonie ufficiali: ovvero già prima che suo marito diventi presidente Eleanor è attiva nella Women's Trade Union League, un importante organizzazione sindacale femminile. Durante la presidenza del marito assume una posizione pubblica a favore della popolazione afroamericana e a favore del movimento per i diritti civili, svolgendo così una significativa azione di sostegno e di integrazione alla politica di Roosevelt in uno dei suoi fronti più critici. Non meno rilevante è la figura di Frances Perkins (1882-1965), che è la prima donna a ricoprire un incarico ministeriale negli Stati Uniti essendo ministro del Lavoro dal 1933 al 1945. Laureata in sociologia alla Columbia University di New York anche Frances Perkins si impegno in politica emergendo all'interno del Partito democratico di New York come una delle massime esperte in questioni relative alla legislazione sul lavoro; parti importanti della normativa del New Deal e in particolare il Social Security Act si devono a lei. Comunque è anche vero che l'impatto della grande depressione colpisce sia le donne sia i modelli ideali di femminilità. Molte donne, specie nelle aree agricole, sono travolte dalla povertà. La traiettoria di vita di Florence Owens Thompson, una contadina migrante ritratta in una fotografia di Dorothea Lange rappresenta un esempio. È per donne come questa che negli anni '30 si riprendono e si rilanciano programmi di intervento a favore della maternità, già avviati sin dall'inizio del secolo; così per esempio nel Social Security Act sono incluse norme che tutelano le madri povere con figli a carico. In questo modo nelle parole e nella politica del New Deal molte donne come Florence Thompson possono trovare un barlume di speranza. Non sarà la speranza di diventare ricche e affascinante come le donne in carriera delle classi medie ma certo nella speranza di uscire da uno strato di povertà, per riguadagnare un livello di vita accettabile. È la straordinaria forza del New Deal di Roosevelt sta anche in questo ovvero ridare speranza, tranquillizzare, dare almeno la sensazione che nessuno è lasciato del tutto solo, completamente in balia del suo destino.

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