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1917 - Gli USA entrano nel conflitto

Il 1917 sancisce anche l’entrata in guerra degli Stati Uniti d’America. Le cause che indussero il presidente americano a dichiarare guerra alla Germania nell’Aprile del 1917 furono alcune. Il motivo scatenante fu dovuto al fatto che la guerra sottomarina dei tedeschi attaccava e affondava indifferentemente le navi mercantili di tutti i paesi anche quelli non in guerra. E quindi, dato che furono affondate diverse navi mercantili Americane affondandone anche una passeggera, l’America quindi si sente presa in causa. Un altro motivo erano i rapporti amichevoli tra Gran Bretagna e USA (rapporti commerciali). Inoltre gli americani seppero tramite le agenzie segrete che la Germania avesse stretto un accordo segreto con il governo messicano per entrare in conflitto insieme contro gli USA. Un ulteriore motivo se non quello più importante è dato dagli interessi economici mediterranei nel medi oriente. Di fatti se la guerra fosse stata vinta dalla coalizione Austro-Tedesca, il traffico commerciale sarebbe stato messo in discussione con una perdita economica per gli USA. Un ulteriore motivo è dato dal fatto che gli stati dell’Intesa, Inghilterra, Francia e Russia avevano dei debiti nei confronti delle banche americane che facevano credito per sostenere il conflitto. Facevano prestiti e anche aiuti bellici con carro armati, aerei provenienti tutti dal continente Americano. Quindi un eventuale sconfitta della Triplice Intesa non avrebbe consentito all’USA di essere pagato quindi la restituzione dei soldi era messa in dubbio. Quindi abbiamo un intervento diretto degli Stati Uniti, nell’Aprile del 1917 gli Stati Uniti entrano ufficialmente nel conflitto mondiale. Ed è grazie al loro intervento che le sorti del conflitto cambiano. Nel frattempo prima che il destino del conflitto cambi ci sono delle grandissime sconfitte in Italia come la sconfitta tragica che subisce a Caporetto ad Udine dove morirono molti italiani a causa dell’attacco contemporaneo delle truppe austro-tedesche affluite in massa dopo il ritiro della Russia dal conflitto. La Germania quindi manda alcuni eserciti in Francia e altri in Italia, quindi l’Italia deve fronteggiare due eserciti. La sconfitta fu determinata pure dalla differenza tra gli armamenti arretrati dell’Italia contro quelli moderni della Germania. La sconfitta fu dovuta anche ad errori di natura militare commessi da Catorna il quale non era un grande conoscitore di strategie belliche. L’Italia non aveva mai avuto un esercito ben preparato, erano più arretrati in tutti i punti di vista anche nel numero. Adesso stiamo di fronte a 2 eserciti imperiosi. C’è da aggiungere anche che l’umore dei soldati italiani in campo era basso, di fatti loro pensavano che la fine della guerra fosse molto vicina, sapendo ciò che era accaduto in Russia vedono la pace molto vicina. Quindi avendo la convinzione che dovevano finire di combattere il loro umore fu basso ma così non fu e l’Italia subì ingenti sconfitte. Il governo corre ai ripari, viene sostituito il comandante, rimpiazzato da Armando Diaz, il quale, per far risalire il morale dei soldati che erano operai contadini, ricorre alla strategia garibaldina, fa una sorta di lavaggio del cervello convincendoli che se si fossero ripresi, una volta sconfitte le forze nemiche il governo italiano avrebbe fatto tante elargizioni quali territori, lavoro ecc.. la vittoria quindi doveva essere un obbligo. Arrivano nuovi armamenti e tutto questo messo insieme cambia le redini del gioco. Dalla sconfitta di Caporetto si arriva alla battaglia di Vittorio Veneto che vede la vittoria degli Italiani e la sconfitta degli Austriaci dove l’Italia prende il trentino e il veneto , novembre 1918. La situazione belligerante diviene vantaggiosa per l’Italia e per tutte le forze dell’Intesa, grazie all’intervento dei soldati americani ben armati e freschi. Questo comportò la fine dell’impero Austro Ungaro e da qui nascono due nazioni distinte, l’Austria e l’Ungheria. La Germania venne sconfitta in Francia grazie alla superiorità militare dell’Intesa e ciò comportò la fine del conflitto e la caduta dell’impero Germanico. Il 3 novembre 1918 l’Italia firma l’armistizio con l’Austria e il 4 novembre quindi si completa l’unità d’Italia dove le regioni in mano all’Austria ritornano nel territorio Italiano, quindi la completa unificazione avviene il 4 Novembre 1918.

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