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Le caratteristiche della pittura veneta sono l’uso del colore e l'attenzione verso la natura: la figura non domina la natura. Ma natura e figure coesistono (hanno pari dignità)

L’assunta

In quest’opera Tiziano si ispira a Michelangelo ma soprattutto a Raffaello (opera "Trasfigurazione"). La differenza sta nel fatto che la pittura di Raffaello si basava sul disegno preparatorio. La pittura di Tiziano è tonale, e caratterizzata dall’uso di colori caldi.
L’opera è costituita da tre piani: in terra ci sono gli uomini rivolti verso l’alto per osservare il miracolo che sta accadendo, in alto la madonna che è rivolta a sua volta verso in padreterno. Importanti sono i gesti dei personaggi e i colori (il rosso delle vesti e la luce dorata in cui sono avvolte le figure divine in alto). E’ un opera dipinta su tavola. La pennellata è densa e sintetica e costruisce l’immagine con il colore. Queste rapide pennellate che costruiscono l’immagine sono anche state definite massicce. La luce ricorda quella calda della liberazione di San Pietro. Le differenze con Raffaello sono: la forma che è rettangolare ma anche la presenza dei 3 livelli.

La venere di Urbino

Come Giorgione, anche Tiziano realizza le forme del corpo con l’uso del colore tonale ma a differenza sua, i colori sono vivi e si esaltano reciprocamente. Una differenza è che la venere di Giorgione dorme, quindi è inconsapevole della propria bellezza.
L'altra differenza riguarda l’uso del colore.

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