Ominide 2471 punti

Tiziano, allievo di Giorgione, tratterà molti temi, sacri e profani. Egli diventerà famoso in tutta Europa e lavorerà per Carlo V e altre personalità di spicco. Le sue opere sono più facilmente interpretabili di quelle del suo maestro ma sono dirette a persone colte, le sole in grado di leggerle.

Concerto campestre

È un paesaggio, reso bene in lontananza con sfumature ecc. Abbiamo due nudi, che sono delle muse. Una di esse sta prendendo l’acqua della vita, della sapienza. Viene rappresentate l’arte, anche tramite la musica, che solo le muse possono ispirare e solo i colti possono capire. Tiziano si rifà alla cultura ellenistica. C’è un’armonia del tutto.

La Schiavona

Venezia dopo la scoperta dell’America si impossessa delle Ville Palladiane. Investono nell’arte e La Schiavona si fa raffigurare con le sue normali sembianze e tenendo in mano un bassorilievo di lei di profilo. Ci dà l’impressione di una donna forte, a cui piace l’arte, ricca.

Amor Sacro e Amor Profano

È un dipinto realizzato da Tiziano per un matrimonio. Le due donne, che sono uguali, rappresentano una l’amor sacro e una l’amor profano. L’amore spirituale è rappresentato come una Venere spoglia; la tunica rappresenta purezza. In mano ha una fiaccola, intesa dell’amore che deve sempre ardere. Anche questo dipinto è fondato sul pensiero neoplatonico, dove viene prima lo spirito. L’amor profano è sempre una Venere vestita con abiti lussuosi, gioielli e un guanto. In mezzo c’è una fonte, che somiglia ad un sarcofago romano, che viene usato come luogo per contenere l’acqua. C’è Cupido che mischia quest’acqua. La figura dell’amor sacro è posizionata in alto perché superiore all’amor profano.
Nella fonte viene rappresentata l’uccisione di Adone da parte di Marte, dio della guerra. Il primo era un mortale molto bello di cui si innamora Venere, tradendo Marte.
Dietro il paesaggio rispecchia i due elementi: dietro l’amor sacro è più luminoso. Le due donne si richiamano per la somiglianza e per il colore rosso, che risalta il viso dell’amor sacro e ritorna nella manica della Venere dell’amor profano.
Questo dipinto segna il massimo arrivo di Tiziano.

L’Assunta dei Frari

I Frari è una chiesa di Venezia dove verrà seppellito Tiziano. È una pala stretta e lunga che narra dell’assunzione di Maria in cielo: Maria non muore ma viene assunta direttamente in cielo perché santa. Il giorno dell’assunzione si festeggia a ferragosto.
Ci sono 3 livelli:
1) In basso ci sono gli apostoli che vedono il miracolo
2) Maria sale al cielo verso le nuvole con angeli che cantano e l’accompagnano
3) In alto c’è Dio che l’accoglie.
La scena avviene senza l’uso di spazio prospettico. La profondità la danno le persone: gli apostoli e gli angeli. Questo Tiziano lo fa per far concentrare lo spettatore sull’evento.
Maria è anche lei stupita di quello che avviene e guarda verso l’alto, come gli apostoli.
Prevale il rosso ma ai lati ci sono due persone vestite di verde. Il verde e il rosso infatti si controbilanciano (sono complementari).
Questo dipinto diventerà un modello per tantissimi a quel tempo. Tiziano rinnova questa tipologia di dipinto, che crea un maggiore stupore nello spettatore con la pittura tonale


La Venere di Urbino

La Venere raffigurata ricorda quelle dell’amor sacro e dell’amor profano. Tiziano riprende questa Venere sdraiata da un dipinto del Giorgione, che la dipinge all’esterno. La ragazza dietro sta cercando in una cassapanca il corredo per la donna. Venere è un mito che viene ripreso nel rinascimento. Essa si può rappresentare nuda perché è la dea dell’amore. Non ha il nome di una donna vera perché sarebbe stata una cosa ardita.
Chiarissimo è il biancore della pelle della donna, che si copre leggermente. In mano ha dei fiori di mirto, che rappresentano ricchezza. Dietro c’è il cane, simbolo di fedeltà. La donna è bianco su bianco e si distingue con il rosso e con il telo verde dal lenzuolo su cui è distesa. Dietro le donne al suo servizio stanno sistemando il corredo nuziale della padrona. Il luogo dell’ambientazione è concreto e richiama il palazzo di Urbino.
La Venere guarda lo spettatore, così appare anche più sensuale.

Apollo e Marsia

Sembra un dipinto impressionistico. Tra Tiziano e Michelangelo ci sono delle affinità: man mano che Tiziano va avanti i temi si incupiscono e perde la ricerca di percezione nelle sue opere. Marsia è un fauno, o satiro, che aveva sfidato apollo nella musica. Esso è rappresentato a testa in giù mentre viene torturato e scorticato vivo.
Il re Mida viene chiamato a fare il giudice e afferma di preferire la musica di Marsia, che viene quindi ucciso. Il re guarda triste l’esecuzione, sentendosi anche in colpa. Mentre accade tutto questo altri personaggi suonano.
Michelangelo usa il non finito per elevare la spiritualità, mentre Tiziano medita (raffigurandosi come il re Mida) vedendo la situazione non più rosea. Tutti i suoi dipinti, anche con l’avvicinarsi alla morte, diventano incerti.

Pietà di Tiziano

L’ultimo dipinto di Tiziano, che farà mettere dove verrà seppellito, raffigura una pietà. Ha delle analogie a quella di Michelangelo: la madonna e raffigurata giovane e con Gesù in braccio. Non ci sono contorni e viene usato un forte chiaroscuro; il dipinto è quasi monocromatico, a parte alcuni personaggi. La Maddalena a lato urla dal dolore per la morte di Gesù. L’uomo in ginocchio è la stessa raffigurazione di Tiziano che si raffigura vicino a Gesù in quanto si avvicina alla morte. Da un lato abbiamo Mosè e dall’altro una sibilla, che si trova sotto ad un bassorilievo con la raffigurazione di un leone. C’è un sentimento di pietà condiviso tra i personaggi.
Viene però perso il senso della bellezza. Chi ha avuto una vita lunga fra gli artisti sperimenta la vecchiaia e la sofferenza, che incidono nelle loro opere.
Hai bisogno di aiuto in Dal Rinascimento al Romanticismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email