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-Amor Sacro e Amor Profano-

L’Amor Sacro e Amor Profano è un dipinto ad olio su tela di Tiziano, realizzato su commissione di Niccolò Aurelio, per celebrare le sue nozze con Laura Bagarotto; è presente lo stemma della famiglia Aurelio sulla fontana/sarcofago, mentre quello della famiglia Bagarotto è situato nella ciotola argentea vicina a Cupido.
È databile al 1515 circa ed è conservato nella Galleria Borghese a Roma.

Non si ha certezza di quale fosse il titolo del dipinto, quello che gli viene attribuito è quello di ‘Amor Sacro e Amor Profano’, vista la presenza di una donna vestita (che rappresenterebbe, quindi, l'Amor Sacro) e di una donna nuda (l'Amor Profano).
Non si ha anche certezza su cosa sia rappresentato, tanto che anche il pittore era probabilmente incerto su cosa realizzare, visto che il disegno di base da cui era partito è differente da ciò che è raffigurato in quest’opera.

Esistono quindi diverse interpretazioni di questo dipinto, la più probabile è quella legata al tema nunziale e dell’amore: le due donne rappresentano le due facce del matrimonio, quella sessuale (donna nuda) e quella privata, di castità (donna vestita).

Le due donne sono sedute su una sorta di fontana, che assomiglia però anche ad un sarcofago, sopra il quale è situato un putto (probabilmente è Cupido).

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