Video appunto: Siena - Il Duomo

Siena - Il Duomo: descrizione



Il Duomo di Siena è stato edificato nella parte più alta della città a cominciare al XII secolo, secondo le regole dell’arte romanica. I lavori proseguirono nei secoli successivi e furono anche interrotti per permettere la costruzione di un nuovo edificio religioso che avrebbe sfruttato in parte l’esistente.
Più tardi si rinunciò anche a questo progetto per riprendere quello originario. Poiché l’abside della cattedrale fu costruita allungandosi verso la vallata retrostante, si approfittò del dislivello esistente per ricavare il battistero che, pertanto, si trova sotto il coro come se costituisse quasi la cripta della chiesa.

L’interno è a tre navate con volte a crociera che poggiano su pilastri polistili sui quali predomina la decorazione a fasce dícrome orizzontali. Queste decorazioni, essendo trasversali, contribuiscono ad attenuare lo slancio verso l’alto e a diminuire l’esattezza delle forme e quindi hanno una funzione ben diversa rispetto al disegno dicromico del romanico fiorentino (Basilica di San Miniato al Monte, Battistero). La facciata, in marmo bianco con qualche decorazione in rosso di Siena e serpentino verde di Prato, è stata progettata da Giovanni Pisano in stile romanico-gotico di transizione; egli vi lavorò dal 1284 al 1296,ma solo relativamente alla parte inferiore che presenta tre portali molto profondi, con nicchie e statue. L’insieme ha un grande vigore di chiaro scuro ed è molto movimentato. Essa contrasta con la parte superiore per la mancata corrispondenza fra i pilastri, che fiancheggiano il grande rosone inserito in un quadro ricco di sculture, e i pilastri che fiancheggiano l’arcata centrale inferiore. La ricchezza di decorazioni, prevalentemente di tipo scultoreo, riescono, in qualche modo a nascondere le asimmetrie e le irregolarità derivate dal fatto che furono diversi i progettisti che nel tempo misero mano all’opera. Anche Giovanni Pisano scolpì delle statue per la facciata, ma esse sono state tolte ed ora sono esposte nel Museo dell’Opera della Metropolitana.
Nel 1339 si pensò di modificare il progetto: l’edificio già costruito sarebbe diventato il transetto di una nuova cattedrale, molto immensa che sarebbe stata disposta perpendicolarmente rispetto a quella vecchia. Tuttavia, i lavori furono abbandonati perché ben presto ci si accorse dell’enorme spesa a cui si sarebbe andati incontro in concomitanza con la grave crisi economica e demografica causata dalla terribile peste del 1348. Inoltre, ci si rese conto che le strutture portanti non avrebbero potuto sostenere il grande peso delle volte, come fecero notare gli architetti venti appositamente da Firenze. Della nuova cattedrale restano dei ruderi la cui grandiosità sono sufficienti a farci capire la grandezza e lo slancio verticali che avrebbe dovuto avere il nuovo edificio religioso.