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Siena: opere d’arte


Piazza del Campo e il Palio

La piazza, che costituisce un insieme monumentale molto armonioso, ha una forma molto originale che ricorda una conchiglia o un ventaglio.
Vi convergono 11 strade. Al centro, possiamo ammirare la Fonte Gaia che una copia dell'originale di Jacopo della Quercia, che si trova esposta nel palazzo Pubblico che con la Torre del Mangia domina la piazza.
Dal 1656, il 2 luglio e il 16 agosto di tutti gli anni, sulla Piazza del Campo si svolge il Palio delle Contrade. La manifestazione ha inizio con la sfilata delle 17 contrade, nei costumi del Quattrocento, con i rispettivi stendardi, mentre gli "alfieri" fanno volteggiare le loro bandiere con molta destrezza. Segue il carroccio ed infine la guardia del comune, composta da archibusieri e alabardieri.
Nel tardo pomeriggio si disputa intorno alla piazza la corsa dei cavalli, una gara famosa e molto, pericolosa. Prima della corsa, nelle prime ore del pomeriggio, il cavallo campione di ogni contrada concorrente viene benedetto in chiesa. Al vincitore, è consegnato il "Palio" cioè il gonfalone con lo stemma della città di Siena.

Palazzo Pubblico

Il Palazzo Pubblico si affaccia sulla Piazza del Campo. Esso è composto da tre parti: una centrale, più alta e due laterali, disposte ad angolo ottuso, come se seguissero la forma naturale della piazza.
Sulla destra, si innalza la Torre del Mangia. Questo soprannome fu dato dal popolo ad un certo Giovanni di Balduccio, di mestiere battitore delle ore con la campana. Esso fu soprannominato "mangiaguadagni" per i suoi sperperi. In seguito il termine è passato ad indicare l'automa che nel '400 batteva le ore dell'orologio meccanico. Dalla Torre, che raggiunge 88 metri di altezza, si ha un magnifico panorama sulla città e sulla campagna circostante.
Ai piedi della Torre, vi è la Cappella di Piazza, costruita come ex-voto quando nel 1348 a Siena infuriava la peste.
La facciata del palazzo, di stile gotico, ha le finestre a trifora, decorate con lo stemma di Siena, detto "balzana".
Entrando, si nota subito un cortile interno con colonne di mattoni, sormontate da capitelli di pietra.
Il palazzo, che serviva da residenza del Podestà e dei membri del Consiglio, si compone di diverse sale, in cui possiamo ammirare affreschi di pittori celebri come quelli chiamati "Effetti del buon Governo" e "Effetti del mal Governo" di Ambrogio Lorenzetti , oppure la "Maestà", Vergine circondata da Santi, di Simone Martini. Nella grande loggia, sono stati sistemati i pezzi originali della Fonte Gaia. Il palazzo Pubblico ospita anche il museo Civico dove sono esposte medaglie, ceramiche e monete.

Ospedale della Madonna della Scala

Questo edificio si affaccia sulla piazza del Duomo ed ha una storia quasi millenaria.
Esso fu costruito verso l'anno 1000, lungo la via Francigena per dare un ricovero a quei pellegrini che si recavano a Roma e che avevano bisogno di rifocillarsi. In quel tempo, l'Ospedale era molto famoso e ben organizzato. Veramente, la via Francigena scorre un po’ più in basso, ma la strada che la collega all'Ospedale è chiamata ancora oggi "Via dei Pellegrini". Col passar del tempo, l'Ospedale assunse anche altre funzioni oltre a quella di dare ospitalità ai viandanti. Si dava assistenza ai poveri, ai malati, ai bambini orfani e abbandonati e alle vedove. Il personale che vi veniva impiegato nelle varie mansioni era numeroso e vario; sappiamo che oltre ai frati prestavano la loro opera medici, cuochi, panettieri, artigiani, personale di fatica, guardarobieri. Insomma, una vera città a soccorso dei bisognosi di aiuto.
Tutt' intorno si estendevano delle grandi proprietà agricole da cui i frati ricavavano il necessario per la loro opera.
Addirittura, da alcuni documenti, risulta che XIII secolo, all'interno dell'Ospedale funzionava un'attività didattica medica di livello universitario. All'interno dell' edificio, nella sala chiamata "Pellegrinaio" un affresco di Domenico di Bartolo, documenta le attività dell'Ospedale: ricovero ai viandanti, cura di ammalati, assistenza ai bambini abbandonati o "trovatelli", operazioni finanziarie, gestione di proprietà terriere.

Il Duomo

Costruito in stile romanico-gotico sul punto più elevato della città, è situato sulla piazza che porta lo stesso nome, dove si trovano anche il museo dell'Opera del Duomo, il palazzo del Governo, e di fronte alla cattedrale, la lunga facciata dell'ospedale di S. Maria della Scala.
La costruzione cominciò nella seconda metà del XII secolo e occorsero 200 anni per terminarla.
La facciata, decorata e rivestita da marmi colorati, è opera di Giovanni Pisano, ad eccezione della parte superiore.
Il campanile, di stile romanico, è molto slanciato; vi notiamo marmi bianchi che si alternano a marmi neri; il numero delle finestre aumenta con l'altezza.
Nel 1339, si pensò di cambiare del tutto il progetto iniziale e di costruire un'immensa cattedrale che si sarebbe chiamata "Duomo Vecchio". Tuttavia, ben presto, si decise di abbandonare i lavori sia per l'enorme cifra che la costruzione sarebbe costata, sia per la crisi economica e demografica causata, nel frattempo, da una terribile peste, scoppiata nel 1348. Inoltre, furono chiamati anche degli esperti da Firenze; essi fecero notare che i pilastri non sarebbero stati in grado di sostenere il peso delle volte. Così, il progetto fu abbandonato e si cominciò a demolire le parti pericolanti. Del "Duomo Nuovo" restano dei ruderi, che per la loro imponenza, ci danno l'idea della grandiosità della chiesa, se la costruzione fosse stata portata a termine. Nella parte rimasta, oggi ha sede il Museo dell'Opera del Duomo.
L'abside della cattedrale venne costruita allungandosi verso la vallata retrostante; i progettisti approfittarono del dislivello per ricavare il Battistero, che per questo si trova sotto il coro e costituisce quasi la cripta del duomo.
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