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Costruita da Brunelleschi . per la facciata esterna dell’edificio, lasciata incompiuta, Michelangelo elaborò una cappella preposta ad accogliere le tombe dei defunti della famiglia de’Medici, e accanto alla basilica una Biblioteca. La cappella di Michelangelo, nota come Sacrestia Nuova, è collocata a sinistra del transetto, all’estremità opposta alla sacrestia vecchia di Filippo Brunelleschi. Michelangelo si ispira a Brunelleschi, realizzando anche lui un ambiente a pianta quadrata, sulla quale poggia una cupola semisferica che poggia su pennacchi sferici e un tamburo cilindrico. Però , a differenza del suo predecessore , che aveva creato uno spazio ispirato all’armonia e alle proporzioni , Michelangelo crea un ambiente che trasmette energia., inoltre rende l’idea di uno “spazio cubico”, aumentando l’altezza della cappella , aumenta sia le sporgenze che le rientranze dei cornicioni, delle nicchie e delle finestre. Riprende la coppia di colori contrastanti usati da Brunelleschi : bianco per l’intonaco e grigio per la pietra serena. Per quanto riguarda i canoni architettonici, Michelangelo li ignora deliberatamente, ad esempio realizza le edicole di dimensioni maggiori rispetto alle porte che le sostengono.

Michelangelo, progettò quattro sepolture di cui furono realizzate soltanto due :
- La tomba di Lorenzo de Medici, duca di Urbino e nipote di Lorenzo il magnifico, e
- La tomba di Giuliano de’Medici, duca di Nemaurs.
- La tomba a parete è realizzata in marmo, nella parte superiore del sarcofago vi sono i due defunti, rappresentati in maniera allegorica, essi sono disposti uno di fronte all’altro , inserita parzialmente nella nicchia. Le due figure sono realizzate realisticamente, Lorenzo in atteggiamento pensoso con il viso appoggiato alla mano sinistra, mentre Giuliano, figlio primogenito di Lorenzo è realizzato in veste militare e in maniera dinamica, sembra infatti pronto ad alzarsi da un momento all’altro dal trono.
- I due raffigurano due aspetti differenti e complementari della vita umana: pensiero e Azione. Al di sotto dei due vi sono i sarcofagi con la personificazione delle quattro parti della giornata: crepuscolo e Aurora, sul sarcofago di Lorenzo, Giorno e Notte sul sarcofago di Giuliano.
- Le quattro fasi della giornata sono delle allegorie , figure emblematiche che si presentano come poderose e monumentali, che giacciono su coperchi che non li sorreggono completamente, sono infatti rappresentati in posizione instabile, infatti compiono uno sforzo per non cadere in basso, lo sforzo non è altro che l’emblema della fatica che gli uomini compiono per liberare la spiritualità della materia terrena

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