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Verso il Cinquecento


Tre centri dove si sviluppa il Rinascimento: Napoli, Firenze e Venezia. Il Rinascimento è un’epoca che coinvolge tutte le principali città italiane, non solo quelle toscane (come si credeva).

Napoli


Con l’inizio del 1400 nasce il Regno di Napoli, che unisce Napoli e Sicilia. Questa operazione si deve alla dinastia Aragonese, che riesce a creare questo processo di riunificazione dell’Italia meridionale.
Saranno soprattutto gli Aragonesi ad introdurre il Rinascimento nell’Italia del Sud, collaborando con i Medici: intellettuali fiorentini vengono mandati a Napoli. Fra gli artisti inviati c’è Donatello, che costruirà una statua equestre.
La dinastia aragonese favorisce anche l’introduzione dell’arte fiamminga: gli spagnoli, all’inizio della loro storia, sono più vicini ai fiamminghi che agli italiani.


Firenze


Dinastia di Lorenzo il Magnifico e il modello culturale che egli costruisce durante il suo governo: Lorenzo è un grande sostenitore della filosofia neoplatonica, che trasforma in una ideologia. Questa filosofia è alla base dei suoi programmi artistici: il pittore che darà voce a questa filosofia è Sandro Botticelli.

Venezia


è una città destinata a svolgere un ruolo in ambito politico e culturale, tra i più importanti della storia del rinascimento italiano: l’integrazione di Venezia al sistema italiano avviene con il Rinascimento. Fino alla fine del Medioevo, Venezia è una città staccata e votata al commercio marittimo, mentre con il Rinascimento cambia completamente il suo ruolo nella politica italiana: conquista un territorio che arriva fino a Bergamo, occupa il Trentino meridionale e arriva fino al Friuli.
Non si può capire l’arte veneziana se non si conosce questa nuova fase. Donatello e Mantegna vivono in una Padova veneziana.
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