Ominide 1486 punti

La città ideale


Il concetto di città ideale nasce a partire dal 1400 e tende a riflettere le idee umanistiche che si sviluppano nel primo Rinascimento, secondo cui l’uomo è al centro, non solo dell’attenzione degli artisti rinascimentali ma anche idealmente al centro dell’universo, in una visione antropocentrica. Questa sensibilità non solo investe tutte le arti visive recuperando il linguaggio classico, ma tende a esportarlo alla scala della città.
Tendenzialmente l’idea di città ideale è un’utopia, una visione legata al clima culturale che si struttura nel corso del 1400, ovvero l’idea di poter realizzare un’idea che nelle sue forme sia idealmente perfetta. Tuttavia la ricerca e l’idea che sta alla base della città ideale non è solamente di carattere formale ma è essenzialmente di carattere umanistico. È l’idea di una città, intesa come luogo delle relazioni sociale, intesa come comunità (“civitas”), che dovrebbe, secondo le intenzioni e gli studi di alcuni artisti del rinascimento riuscire a condensare quella sensibilità, quella cultura espressa nelle arti visive tradizionali (Pittura, scultura, architettura) e allo stesso tempo esaltare la centralità dell’uomo. Per cui la prefigurazione di città ideali è prevalentemente frutto di studi e di pochissime realizzazioni.
Hai bisogno di aiuto in Dal Rinascimento al Romanticismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email