Cos'è il rinascimento?


è una stagione letteraria, artistica, filosofica e scientifica fiorita in Italia fra '400 e '500. Si divide in "primo riascimento"(nel '400 a Firenze) e "secondo rinascimento"(nel '500 a Roma).
Cosa si intende per rinascimento?
Il termine rinascimento enne attribuito per la prima volta a questa età da Giorgio Vasari, primo storico e critico d'arte, vissuto nel Cinquecento. Egli pubblicò un libro chiamato "Le Vite", in cui infatti sono raccolte le biografie di molteplici artisti a partire da Cimabue; qui utilizza il termine "rinascita" per indicare l'età che ha permesso la scoperta della cultura e dell'arte classica, vista come suprema sintesi dei valori umani. Da qui l'arte medievale vienedenigrata e definita dallo stesso Vasari "gotica", ossia barbara(il termine infatti si riferisce alla popolazione barbara dei Goti). La diffusione moderna di questo termine, invece, è connessa alla pubblicazione di "la civiltà del rinascimento in Italia", un trattato di un grande studioso svizzero innamorato dell'arte e della civiltà italiana.

Che cosa viene riscoperto?


Di tutto, a partire dalla letteratura greca e latina, la storia di queste civiltà, l'arte classica, anche se rivisitata e arricchita, l'architettura, la filosofia e le monete antiche, dalle quali vengono riprese le figure di profilo. Gli artisti rinascimentali, però, non volevano essere considerati delle copie del mondo antico, anzi, non si ritengono affatto secondi a nessun artista dell'antichità.

Cosa nasce?


Nasce la moda del collezionismo e quindi anche i mercati antiquari e anche l'archeologia. Le tre cose sono strettamente collegate, perché dalla voglia di riscoperta si inizia a scavare e a trovare reperti, che poi vengono veduti ai mercati antiquari per poi essere acquistati e collezionati nelle case dei più ricchi. Un'altra grande innovazione è il mecenatismo, ossia il finanziamento da parte di un signore, di un'artista, in cambio di recare lustro alla sua famiglia. Il nome di questa usanza deriva da Mecenate, braccio destro di Augusto, che ne risaltava la figura. L'nvenzione in ambito artistico più importante è sicuramente la prospettiva.

L'importanza di Roma


Le rovine di Roma costituiscono, in questo momento, motivo di studio, ricerca, ispirazione e confronto per umanisti e artisti. I primi cercano di individuare quel che resta della città antica, i secondi mettono a contfronto le strutture monumentali con ciò che è contenuto nel "De architettura" di Vitruvio. I pittori e gli scultori sono affascinati dall'equilibrio e dall'incredibile tridimensionalità delle sculture antiche. Essi fanno infatti posare i loro modelli con le posizioi presenti in quadri e sculture di epoca classica.

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