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Carlo Rainaldi


Carlo Rainaldi è un architetto che ha operato a Roma nella seconda metà del XVII secolo.
Fra le sue numerose realizzazioni sono da ricordare la Tribuna di Santa Maria Maggiore e la sistemazione di Piazza del Popolo.
La Chiesa di Santa Maria Maggiore sorge su di un edificio paleocristiano. Rainaldi ha operato sul retro di detto edificio per conferire alla basilica un aspetto imponente degno delle quattro basiliche patriarcali di Roma (le altre tre sono: S.
Pietro in Vaticano, S. Giovanni in Laterano e S. Paolo fuori le Mura). All’abside e alle porte che la fiancheggiano si accede salendo una grande e bella scalinata poiché la chiesa sorge su di una posizione di rilievo che ne esalta il distacco re soprattutto la maestosità. L’abside ha la forma di una curva convessa, inquadrata nell’insieme della costruzione che è più larga che alta, riprendendo in ciò l’idea del Bernini a proposito della basilica di San Pietro. Tuttavia, il rapporto altezza/larghezza trova un suo equilibrio, grazie alla verticalità dei due cupole preesistenti. Nel complesso sui può dire che il Rainaldi ha saputo armonizzare le parti già costruite con quelle nuove, riuscendo così a creare un complesso architettonico coerente ed armonico.
L’intervento urbanistico di Piazza del Popolo è forse quello più interessante. Occorre, però, fare una premessa.

Nel XVII secolo, la Via Appia, considerata al tempo dell’Impero la regina delle strade, aveva ormai, perso importanza in quanto i territori meridionali e orientali non avevano più alcun interesse, né economico, né politico; infatti, la principale via di accesso e di uscita dalla capitale era diventata la via Flaminia che univa Roma con l’Italia settentrionale e l’Europa del Nord. Quindi era necessario un progetto che desse importanza alla via Flaminia, allorché entrava nella capitale, tramite la Piazza del Popolo e da cui partivano tre assi viarie importantissime (Via di Ripetta, il Corso e via del Babuino). Committente fu papa Alessandro VII. Fu così che il Rinaldi ebbe l’incarico di sistemare la parte della piazza da cui partivano le strade sopracitate e progetto, per questo due chiese gemelle poste nei punti divori fra di esse. Esse sono: Santa Maria di Montesanto e Santa Maria dei Miracoli. Nacque, così, un grande prospetto scenografico che metteva il risalto il valore politico e religioso di Roma.
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