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-Raffaello Sanzio-

Raffaello Sanzio, conosciuto anche solo come ‘Raffaello’, è stato un pittore ed architetto, vissuto nel periodo del Rinascimento.
Nacque da un padre che era un pittore affermato del periodo, il quale indirizzò il figlio all’arte fin da giovane, tanto che già in giovane età realizzò le sue prime opere.
Anch’egli come Leonardo si approcciò inizialmente alla pittura, realizzando opere con stili differenti in base a ciò che doveva rappresentare: se erano degli schizzi usava un tratto duro e incisivo, se invece erano dei dipinti usava un tratto morbido con un chiaroscuro graduale.
Si dedicò allo studio anatomico dell’uomo come Leonardo, infatti ogni personaggio che rappresentava nei suoi dipinti era studiato a parte nel suo specifico, prima nudo poi con vestiti.

-Madonna del Prato-

La Madonna del Prato è un dipinto di Raffaello, raffigurante appunto la Madonna stessa, Gesù Bambino e San Giovannino; queste tre figure formano una struttura piramidale e vi è una continuità fisica e di sguardi tra di esse, poiché la Madonna guarda San Giovannino, che a sua volta guarda Gesù, il quale è tenuto dalle mani della madre.

Il San Giovannino offre una croce a Gesù, simbolo che richiama il destino a cui verrà incontro, quindi al martirio.
Sullo sfondo è raffigurato un paesaggio lacustre.

-Affreschi nel Vaticano-

Raffaello essendo molto apprezzato ottenne varie commissioni, tra le quali anche quella del Papa Giulio II, il quale volle che Michelangelo lavorasse in alcune delle stanze del Vaticano.
Si occupò della Stanza della Segnatura (Scuola di Atene), della Stanza di Eliodoro (Liberazione di San Pietro), della Stanza dell’Incendio di Borgo (Incendio di Borgo) e della Stanza di Costantino, della quale però fece solo il progetto, poiché morì prima di iniziare i veri e propri lavori.

-Liberazione di San Pietro-

La Liberazione di San Pietro è un dipinto di Raffaello, situato nella Stanza Vaticana di Eliodoro.
Questo dipinto è probabilmente uno tra i primi veri e propri notturni.
Nel dipinto viene raccontata, con tre scene differenti, la liberazione di San Pietro, il primo Papa di Roma, grazie ad un angelo che gli apparve in sogno.
Al centro è raffigurato il momento in cui l’angelo appare in sogno a San Pietro mentre è rinchiuso in cella, poiché era stato fatto imprigionare da Re Erode Agrippa; la luce dell’angelo illumina tutta la cella; altre fonti di luce del dipinto sono la luna e una torcia che ha in mano una guardia.

A destra è rappresentato il momento della fuga di San Pietro.
Infine a sinistra è raffigurato il momento in cui le guardie, che prima erano addormentate, si accorgono della fuga del Santo.

-Incendio di Borgo-

L’Incendio di Borgo è un dipinto di Raffaello posto nell’omonima Stanza Vaticana.
Ovviamente ciò che è rappresentato è proprio un incendio che divampò nel quartiere di Borgo, il quale venne miracolosamente domato dal Papa, il quale, alzando la mano in segno di benedizione, fece spegnere tutte le fiamme.
Raffaello rappresenta molti edifici ed elementi architettonici di varie epoche, come si nota dalla presenza sulla sinistra di un colonnato corinzio, mentre sulla destra un altro colonnato di stile ionico; dietro questa serie di colonne si scorge un edificio, dal quale è affacciato il Papa, ed accanto a questo edificio vi è una basilica paleocristiana.
La scena è particolarmente movimentata: alcune persone tentano di spegnere l’incendio, altre cercano di salvarsi, mentre altre ancora chiedono aiuto al Papa.
Sulla sinistra vi è un uomo nudo che cerca di scavalcare un muro; questa figura da dimostrazione degli studi anatomici del pittore, infatti questa figura è rappresentata nel particolare anatomico.
Sempre a sinistra vi è un uomo che porta sulle spalle suo padre, i quali sono un riferimento all’incendio di Troia.

-Trasfigurazione-

La Trasfigurazione è un dipinto di Raffaello, dove è raffigurato il momento in cui Gesù rivela ai dodici discepoli la sua natura divina.
Lo scenario è quello biblico del Monte Tabor, alla cima del quale vi sono tre discepoli, Pietro, Giovanni e Giacomo, i quali sono colpiti ed abbagliati dalla luce di Gesù che risplende sopra di loro; ai lati di Gesù vi sono i due profeti Elia e Mosè.

La luce in questo dipinto conferisce differenti graduazioni di colore alle figure: quelle più vicine a Gesù hanno coloro più chiari, mentre le altre, man mano che sono lontane dalla fonte primaria di luce, sono sempre più scure.
In basso verso destra è rappresentato un bambino indemoniato, che secondo i racconti biblici, venne salvato da Gesù prima della sua Trasfigurazione.

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