Video appunto: Raffaello - Madonna del Granduca
La Madonna del Granduca, un olio su tavola, è stata dipinta nel 1504 ed è una delle prime opere di Raffaello non appena giunto a Firenze. Il suo nome è dovuto al fatto di essere stata acquistata dal Granduca Ferdinando III nel 1799 che la amava a tal punto da portarla sempre con sé perfino in viaggio, oppure la custodiva gelosamente nella camera da letto.


Da uno sfondo scuro emerge la figura a forma piramidale della Vergine, leggermente girata verso destra che tiene in braccio il bambino che, a sua volta, le tiene una manina sul petto e l’altra sulla spalla. Il rapporto fra i tre personaggi è fatto di affetti semplici e familiari Alcune recenti radiografie hanno rivelato che lo sfondo, in origine, comprendeva una finestra ad arco aperta a destra su di un paesaggio, un’ambientazione che in seguito è stata oggetto di ripensamento da parte del pittore. Tuttavia il fondo nero contribuisce ad isolare anche misticamente le figure. L’aspetto della Vergine è idealizzato; lo sguardo del Bambino è molto eloquente: egli rivolge il suo sguardo verso lo spettatore come se lo volesse invitare a far parte della corrispondenza amorosa fra Madre Figlio. Invece, lo sguardo della Vergine è malinconico perché sembra presagire ed essere consapevole del sacrificio che Gesù è chiamato a compiere per la salvezza dell’umanità. La visione che ne deriva è contemporaneamente divina ed umana. Come in altre opere, anche in questo caso la Madonna porta una veste rossa ed un manto blu: la simbologia è la stessa; il rosso rappresenta il sacrificio di Gesù e il manto la Chiesa come per voler indicare che il Sacrificio divino e la Chiesta costituiscono un’unità.
L’ illuminazione è frontale e mette in evidenza il corpo di Gesù Bambino e il busto di Maria. La parte inferiore invece è in ombra. L’opera è esposta a Firenze, nella Galleria Palatina