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Palladio, Andrea - Palazzo della Ragione scaricato 28 volte

Palladio - Palazzo della Ragione

Palladio nel 1546 vinse il concorso per la sistemazione del Palazzo della Ragione di Vicenza, allora formato da diversi corpi medievali con botteghe al piano terra e la grande Sala del consiglio sovrastante. Durante i lavori, intrapresi nel 1549 e continuati oltre la sua morte, Palladio rivestì il palazzo con una quinta classica monumentale, leggera e al tempo stesso solida. Ispirati agli anfiteatri romani di Arles e Nimes in Francia, i due ordini sovrapposti (dorico e ionico) hanno la trabeazione aggettante in corrispondenza delle semicolonne addossate ai pilastri, che fungono da contrafforti per le volte retrostanti delle logge medievali. Il motivo degli ordini classici è abbinato a quello moderno della serliana, assicurando agli interni ampia luminosità, accresciuta ulteriormente dagli oculi che si aprono nei pennacchi. L'edificio richiama i grandi spazi dei fori romani e per questo lo stesso Palladio lo chiamò "Basilica", a conferma della propria fedeltà nei confronti dell'architettura classica: gli architetti che lo avevano preceduto avevano applicato gli ordini classici secondo criteri e proporzioni vari, mentre egli mise a punto una serie di modelli generali di ordini e planimetrie che divennero una codificazione applicabile con sistematicità alla maggior parte delle architetture, soprattutto ville e palazzi.

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