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-Andrea Palladio-

Andrea Palladio è stato un Architetto italiano.
Si rifece molto a Bramante, Michelangelo e Raffaello, infatti non fu molto innovativo per quanto riguarda lo stile, facendo riferimento anche all’Arte Classica (Greco-Romana).
Realizzò varie Chiese e Ville, ossia delle “abitazioni di svago” che presero piede nel periodo Rinascimentale formate da diverse stanze e da un salone centrale; solitamente avevano pianta quadrata o rettangolare, con le stanze poste in modo simmetrico.

-Villa Barbaro-

La Villa Barbaro è una villa costruita da Andrea Palladio a Maser, in Veneto, vicino a Treviso.
La sua costruzione richiama molto l’arte classica, come si nota dal corpo centrale avanzato rispetto al resto del complesso, che sembra richiamare lo stile del tempio tetrastilo, infatti ha anche quattro colonne sulla facciata.
Alla sinistra e alla destra di questo corpo centrale vi sono due ali con diverse arcate che formano due porticati.

Il fatto che vi sia un corpo centrale più avanzato delle ali porta alla creazione di effetti di chiaro-scuro.

-Villa Capra (o La Rotonda)-

La Villa Almerico Capra, conosciuta anche come ‘La Rotonda’, è una villa costruita da Andrea Palladio vicino a Vicenza.
La pianta centrale della Villa ricorda molto un Tempio Greco: vi è un Corpo Centrale su cui, in ogni lato, vi è un Pronao, preceduto da una scalinata, alla termine della quale vi sono sei colonne, che sostengono un timpano dentellato e una trabeazione tripartita.
Nel Corpo Centrale vi è un salone circolare, coperto da un tamburo cilindrico con copertura circolare ribassata.

-Teatro Olimpico-

Il Teatro Olimpico è un teatro progettato da Andrea Palladio, situato a Vicenza.
Questo Teatro presenta molti elementi dell’arte classica, quali le colonne, i fregi, le nicchie con le statue, ecc.
Vi è una cavea semicircolare, sopra la quale vi è un porticato (sempre semicircolare) a colonne, sopra le quali vi è una balaustra.
Il Palcoscenico (Scena/Orchestra?) presenta uno scenario non mobile, rappresentato da una facciata di un palazzo con tre aperture, delle quali quella centrale è la più grande, che lasciano intravedere l’ambiente retrostante, che da illusoriamente l’idea della presenza di uno spazio maggiore rispetto a quello che realmente c’è; questo effetto è dato dal restringersi delle strade e dall’abbassarsi dei tetti delle case.
Il Tetto che copre il Teatro è dipinto come un cielo con alcune nuvole.

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