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Neoclassicismo

E' un periodo che va dalla metà del 1700 ai primi decenni del 1800. E' un fenomeno internazionale ed europeo, usciamo dall'Italia protagonista seicentesca, per approdare anche negli Stati Uniti.
E' un movimento che comprende anche piccole arti: moda, suppellettili, arredamento.

Inquadramento Storico

Nel 1748 c'è la pace di Aquisgrana la quale pone fine alla guerra di successione austriaca e crolla l'Ancien Régime, quindi finiscono le monarchie assolute. Subentra la monarchia illuminata, vengono assorbite le idee illuministe.
I sovrani sono più servitori dello stato che di sé stessi. In questo periodo ci furono tre grandi rivoluzioni: Americana, Francese (entrambe rivoluzioni belliche) e industriale (economico-sociale).
Le idee illuministe: L'uomo diventa il centro del suo universo; la ragione deve giustificare le azioni dell'uomo che deve ampliare il suo sapere con studio accurato della scienza (lotta contro l'ignoranza); viene rifiutata la religione e la magia (lotta contro la superstizione); idee di libertà ed eguaglianza.

Nasce l'enciclopedia che raccoglie tutti i saperi dell'uomo.

L'Arte

L'arte in questo periodo ha una funzione formativa ed educativa per questo motivo si rifà ai modelli dell'arte classica rifiutando il barocco.
Il teorico del neoclassicismo era Winckelman, studioso di archeologia.
Lui affermava che l'ideale etico ed estetico, dovevano coincidere per educare l'uomo alla virtù e alla bellezza suprema.

Tutta l'urbanistica nasce nel neoclassicismo. Gli edifici neoclassici hanno: chiarezza dei volumi, elementi classici e austerità; gli interni sono bianchi, eleganti, formali, con elementi che ricordano l'antico.
Alcuni esempi che possiamo ricordare sono:
-Il progetto per il Cenotafio (di Newton) progetto utopista di Etienne Boulleè.
-L'edificio della direzione, per le saline reali di Arc-et-senars, un complesso della casa della direzione e degli operai. Troviamo elementi rinascimentali e il bugnato.
-Porta di Brandeburgo, dove troviamo un recupero dell'architettura greca.
-Teatro alla scala di Milano di Giuseppe Piermarini, è diviso in tre ordini.
Il primo ordine è rivestito in bugnato, il secondo ha semicolonne e lesene (finestre timpanate o ad edicola) e l'ultimo ordine è formato da finestre semplici intervallate da lesene.

ANTONIO CANOVA 1757/1822

Nasce a Possango vicino a Treviso, paese in cui troviamo ora tutti i suoi progetti in gesso (gipsoteca). Fece tantissime opere e tantissime copie. Studia a Roma ed è in contatto con l'arte classica. Lo caratterizza un virtualismo tecnico (eleganza formale). Per dare tanto spazio alla tecnica, toglie l'emozione; approccio alla scultura privo di quel residuo emotivo barocco.

Amore e Psiche

Soggetto mitologico. Lei dormiva perchè colpita da un incantesimo, causato dall'apertura del vaso di Proserpina.
Arriva Psiche e la sveglia con un bacio. In quest'opera il bacio è già stato dato; le braccia dei personaggi sono due anelli, Psiche abbraccia la testa di Amore e la solleva. Notiamo la presenza di due diagonali principali: le ali di Psiche e la gamba di Amore e braccio e gambe di Psiche. E' tutto elegantemente realizzato, c'è dinamismo anche se statico, bloccato dagli abbracci. Canova ricopriva tutte le sue statue con una cera rosa.

Statua a Paolina Borghese (sorella di Napoleone)

Qui viene rappresentato il triclinio dei romani. Paolina è vestita da Venere e tiene in mano la mela d'oro. Il drappo arriva alla sommità dei glutei, indica sensualità. Il rivestimento è in cera pallida. Questa statua poteva ruotare grazie ad un meccanismo sotto la donna.

Monumento funerario di Maria Cristina d'Austria

Opera commissionata dall'arciduca Alberto di Sassonia, marito di Cristina. Il tema è quello della morte (pesante e drammatico) rappresentato con soluzione piramidale. Ricorda la piramide dedicata a Caio Cestio. E' una rappresentazione composta, la morte viene affrontata con rassegnazione. Possiamo vedere un corteo preceduto da una figura femminile che tiene le ceneri di Maria, affiancata da due fanciulle. Il tappeto che parte dalle scalinate ed entra nell'arco è fluido e la ghirlanda unisce il tutto. Personaggio femminile dietro che tiene per mano l'anziano signore. Il genio alato riposa su un leone. In alto vediamo una figura sospesa che tiene in mano il medaglione del ritratto della defunta Maria Cristina.

Ogni personaggio ha la sua simbologia:
-Figura femminile con medaglione simboleggia la felicità celeste.
-La figura femminile con in mano le ceneri rappresenta la virtù.
-Il leone rappresenta il vigore, il fisico, la forma.
-Il personaggio femminile che tiene per mano l'anziano simboleggia la carità umana.

Le grazie

Esistono due copie, una a San pietroburgo (commissionato dalla prima moglie di Napoleone) e una ad Edinburgo (commissionato dal duca John Russell). Le tre grazie rappresentano la virtù, la purezza e la castità. Questi tre corpi sono costruiti su linee verticali. La grazia centrale è frontale, una è posta di fianco e una di 3/4, quasi a formare una nicchia umana.
Sono legate da un abbraccio. I chiaroscuri sono morbidi, concentrati nei capelli e meno accentuati sui corpi.
Canova vuole esaltare la bellezza femminile, la purezza e la virtù attraverso la modellazione anatomica dei corpi.

Jacques Louis David

David era un pittore francese, il quale vince una borsa di studio ed è destinato all'accademia di Firenze a Roma.
Qui ha modo di vedere Raffaello, Leonardo e Michelangelo. Rimane male perché si sente inferiore ai modelli del '500.
Torna in Francia durante la rivoluzione dove ha incarichi importantissimi. Lui è sostenitore di Robespierre in un primo momento (giacobino) e successivamente di Napoleone.

Giuramento degli Orazi


No rappresenta la guerra contro i Curiazi ma il momento del giuramento. Vuole esaltare il coraggio, la fedeltà e il senso civico. Al centro vediamo il padre che tiene le spade in alto. Ci sono due gruppi:
-Padre con i figli.
-Donne che piangono.
Il tutto è ambientato in una villa romana.
Si intravede uno scudo ed una spada appesi.
LA prospettiva usata è lineare e le spade sono il punto di fuga.

Marat assassinato

Marat era un medico rivoluzionario Svizzero il quale viveva in Francia ma aveva origini Sarde. Era un giacobino, viene assassinato nel suo bagno il 13 Luglio 1973, data in cui David realizza l'opera. David vede Marat come un martire della rivoluzione. Muore a causa di Charlotte Corday, nobildonna della frazione opposta dei giacobini (girondini), lo uccide con una coltellata al petto. Il soggetto è altamente drammatico. E' un personaggio illustre della rivoluzione. Chi lo dipinge è molto vicino a questo personaggio, quindi queste tre caratteristiche ci aiutano a leggere l'opera.
Non è rappresentata la scena del delitto, il tutto è composto. David prende spunto dalla deposizione del Cristo morto di Caravaggio e dalla Pietà di Michelangelo (braccio che pende e segni sul costato, lenzuolo bianco).
La stanza non ha elementi d'arredo, c'è solo una vasca, una tavola rigida dove poter scrivere e una cassa di legno con sopra il calamaio, fogli e una scritta 'A Marat da David'.
Vediamo la presenza di linee ortogonali: quella orizzontale della vasca e quella verticale del braccio di Marat che conduce all'arma del delitto.

Possiamo comparare quest'opera con quella di Paul Baudry di settanta anni dopo che racconta la stessa scena, in modo analitico, rappresentando quello che era successo. C'è arredamento, l'assassina e Marat non è più composto come lo ha rappresentato David.

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