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Neoclassicismo

Il Neoclassicismo sarà lo stile dominante della seconda metà del Settecento ,fase culminante della cultura generata dall’Illuminismo che si impegnava moralmente in un recupero della semplicità e della purezza primitiva per creare un mondo migliore governato dalle leggi della ragione. La critica portata avanti dagli illuministi si risolverà poi in una critica nei confronti del Rococò ,espressione della società dell’Ancien Regime,dai gusti sofisticati,frivoli e lussuosi che si rivolgeva dal punto di vista artistico a soggetti quali malizie femminili caratterizzati da elementi amorali o ancora feste galanti ecc. Criticano questi soggetti in quanto per i pensatori dell’epoca l’arte doveva avere una dignità morale; per questo rivendicano a loro stessi un ruolo di educatore ,di comunicatore di verità eterne che rivolgeva il suo messaggio non al singolo ma a un largo pubblico.Il rifiuto del Rococò trovò i suoi fondamenti nella riscoperta dell’antichità classica .Ciò ebbe inizio in seguito al grande entusiasmo che accompagnò i ritrovamenti archeologici di Ercolano (1738) e Pompei (1748). Questi,insieme ad una più approfondita analisi delle testimonianze antiche portarono gli artisti a riscoprire quegli aspetti,fino ad allora trascurati, che poterono aiutarli a creare uno stile di maggiore verità ,purezza e semplicità. La passione per l’antico si diffuse in tutta Europa ma anche Grecia e in questi luoghi che conservavano tracce della cultura greco-romana grazie anche a diverse pubblicazioni che contribuirono alla formazione di uno stile internazionale ;suscitarono inoltre un acceso dibattito tra gli intellettuali del tempo sulla superiorità o meno dell’arte greca su quella romana,sulle origini e sviluppo degli stili e sul concetto di ‘bello’. In tale contesto nasceranno molte opere teoriche e molta importanza avrà Winckelmann col suo testo che diverrà poi imprescindibile per la formazione del gusto e dell’estetica dell’artista.Gli scritti di Winckelmann furono fondamentali per la definizione dell’estetica neoclassica poichè in essi si insegnava a non guardare le opere classiche soltanto come testimonianza di una civiltà scomparsa ma come a opere d’arte che potevano avere interesse e valore per gli artisti contemporanei. Le idee estetiche di Winckelmann si possono catalogare in tre concetti base: la bellezza ideale, che non si può ottenere con la riproduzione del bello naturale ma attuando una sintesi del bello presente in esso, l’imitazione, concetto ben diverso dal copiare; si dovevano ,secondo egli,imitare gli antichi nel senso in cui dovevano essere compresi a fondo i modelli classici e quindi restituirne lo spirito e la nobile semplicità e quieta grandezza , Winckelmann sviluppa una serie caratteri fondamentali come la dignità ,grazie ,serenità ecc. Che vanno a formare un ideale di e perfezione estetica. Un’altra personalità importante nell’elaborazione della poetica del Neoclassicismo sarà Mengs . In particolare nella sua opera ‘Pensieri sulla bellezza e sul gusto ‘ sostenne che la bellezza era l’unico riflesso della perfezione accessibile all’uomo. Per questo gli artisti dovevano imitare i grandi maestri che avevano già compiuto questo cammino verso il bello ideale e avevano lasciato modelli di forma perdetta. Mengs affianca all’esempio dei maestri classici anche i grandi maestri dell’arte del Rinascimento quali Raffaello,per la composizione,Tiziano per l’uso del colore, tutti elementi che comunque utilizza per la creazione del Parnaso,che divenne manifesto del Neoclassicismo anche per la divulgazione di Winckelmann. E’ evidente l’ispirazione all’antico nell’assunzione di Apollo come modello del dio al centro del dipinto mentre le danzatrici sono riprese da un ritratto pompeiano. Evita effetti coloristici,prospettive in profondità in quanto i personaggi sono posti su piani paralleli e si attiene ai modelli classici. In pittura l’atteggiamento l’atteggiamento di rifiuto nei confronti del Barocco e del Rococò condusse a respingere i temi più diffusi(es.mitologia) in quanto si preferì dare spazio a soggetti storici,antichi e contemporanei che fossero esempi di semplici virtù quali integrità ,coraggio,patriottismo. Si privilegiarono il disegno lineare dai contorni netti e scarni e la stesura piatta dei colori preferibilmente chiari e tendenti ai toni primari. Sul piano compositivo si optò per la visione frontale e per schemi prospettici semplici.Nella scultura pesarono le teorie di Winckelmann che giudicava la scultura la forma d’arte più alta poichè essa imita quanto vi è di più bello,ossia il corpo umano.In architettura si passa ad un’architettura di primitiva essenzialità ossia priva di ogni ornamento ,lontana dalle soluzioni scenografiche precedentemente adottate. L’obiettivo degli antichi era quello di pervenire a una visione più equilibrata ,lontana dagli eccessi e sensibile alle esigenze collettive.

Un elemento caratterizzante della vita degli artisti romantici era sicuramente il Grand Tour,un viaggio di formazione di cui l’Italia e in particolare Roma divennero tappe fondamentali in quanto qui si potevano ammirare sia le rovine antiche sia le opere rinascimentali.

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