sc1512 di sc1512
Ominide 5764 punti

-Tomba di Giulio II-

La Tomba di Giulio II è un complesso scultoreo realizzato da Michelangelo e situato nella Basilica di San Pietro a Roma, che secondo i primi progetti doveva essere composto da circa quaranta statue.
Michelangelo realizzò sei differenti progetti per la costruzione del monumento e ne costruì quello meno complesso, vista la scarsa disponibilità economica del Papa Giulio II, il quale gli aveva commissionato anche la realizzazione della Cappella Sistina.
Per la realizzazione delle sculture scelse personalmente i Marmi andando a Carrara; per questa scelta ci mise ben otto mesi.
La realizzazione del complesso scultoreo ebbe inizio nel 1505, anno della commissione dei lavori, ed ebbe varie interruzioni, tanto che il tutto venne completato dopo la morte del Papa.
Iniziò il progetto a 30 anni e terminò tutto a 70 anni.
L’opera è divisa in due livelli, con sei statue, tre nel livello inferiore e tre in quello superiore.

La statua più rinomata di queste è quella del Mosè, il quale doveva inizialmente essere posizionato nel secondo livello ed attorniato anche da altre statue, ma alla fine venne posizionato al centro del registro inferiore.
Il Mosè è raffigurato con le tavole della legge (i dieci comandamenti) sotto il braccio destro, ricevute mentre era sul monte Sinai; è rivolto verso sinistra ad ascoltare Dio (non raffigurato) che gli parla; ha lo sguardo rivolto verso il basso poiché percepiva che il popolo si dava alla venerazione di altri dei, precisamente venerava un agnello d’oro.
Mosè ha in testa due raggi di sole (sembrano due corna, ma non lo sono), che lo seguirono durante la sua discesa dal monte Sinai.
Mosè si trova seduto e la sua barba scende inizialmente in modo dritto e poi storto, ed assieme alle gambe, da senso di movimento/rotazione.

Vicino al Mosè dovevano esserci due Schiavi; quello Ribelle e quello Morente.
Sono realizzati con la tecnica del “Non-Finito”, poiché per Michelangelo contava la spiritualità e non la perfezione dei soggetti da lui realizzati, soprattutto nel suo ultimo periodo di vita.
Lo Schiavo Morente è raffigurato durante il suo ultimo sospiro di vita, mentre si libera di una maglia. Per alcuni critici questa scultura è ambigua: lo schiavo sembra non avere caratteri maschili.

Hai bisogno di aiuto in Dal Rinascimento al Romanticismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email