Video appunto: Mantegna, Andrea - Resurrezione

Resurrezione



Realizzata fra il 1457 e il 1459, si tratta di una tempera su tavola, poi trasportata su tela, di dimensioni 67 x 93 cm. In origine, l’opera faceva parte della predella del Polittico di S.Zeno. Dopo il Congresso di Vienna, il polittico che si trovava a Parigi, inviatovi da Napoleone dopo il Trattato di Campoformio, fu restituito all’Italia.
Invece, la predella rimase in Francia e le due parti laterali furono assegnate al Musée des Beaux Arts di Tours, dove la Resurrezione si trova tutt’ora.
La scena si svolge all’interno di una nicchia di roccia rosa scavata con le giuste dimensioni per contenere il sarcofago. La nicchia ricorda gli arcosoli paleocristiani, tipici delle catacombe. Il sarcofago è di marmo, con alcune venature colorate e le sue linee sono molto semplici.

Il fondo della nicchia, sotto i riflessi della luce dà l’impressione di essere dorato. A proposito della luce che emana dalla tela, occorre precisare che l’illuminazione reale della basilica di San Zeno corrisponde all’illuminazione voluta nel dipinto da Mantegna.
In primo piano e lateralmente, sono collocate alcune guardie, appena sveglie, dall’aspetto pieno di meraviglia: le loro bocche sono aperte dallo stupore e nello sguardo si nota anche tanto spavento. Essi indossano delle armature di stile antico e a sinistra, si scorge uno scudo mistilineo a forma di testuggine identico a quello descritto nell’inventario dal figlio del pittore.
Al centro della scena, campeggia la figura di Gesù le cui forme sono molto vigorose e creano un forte contrasto con gli altri personaggi in basso. Essa è circondata da angeli bianchi (a sinistra) e da angeli rossi (a destra) da cui sembrano uscire delle fiamme.