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Leonardo da Vinci e la realtà fenomenica


L’opera di Leonardo da Vinci è un’opera che dal punto di vista artistico si concentra pressoché esclusivamente sulla pittura, anche se i dipinti attribuiti a lui non sono moltissimi, sono circa una quindicina. Questo perché egli si interessò di tutto ciò che potesse essere riconducibile alla cosiddetta realtà fenomenica.
Il concetto della realtà fenomenica si riferisce all’indagine della realtà attraverso lo studio dei fenomeni naturali. La comprensione della complessità della natura passa attraverso la comprensione, lo studio e l’analisi dei fenomeni. Per realtà fenomenica si intende quindi una realtà legata ai diversi fenomeni della natura. Da questo punto di vista l’opera di Leonardo da Vinci è un’opera sostanzialmente proto scientifica. Leonardo da Vinci è in un certo senso un proto scienziato, l’attività della scienziato è una attività di indagine dei fenomeni naturali, ma il metodo scientifico ha inizio solo con Galileo Galilei, alla fine del 1500. Il metodo scientifico prevede 4 fasi: osservazione, formulazione di un’ipotesi, sperimentazione e elaborazione di una legge, relativa alla fisica, alla chimica o a qualsiasi altro fenomeno naturale. Questi passaggi negli studi compiuti da Leonardo sono incompleti, perché Leonardo analizza e indaga tutti i fenomeni naturali cercando di comprenderne il significato e sperimentando, ma senza mai arrivare alla formulazione di alcuna legge. Tutto ciò che studia lo appunta su dei taccuini che verranno poi raccolti e definiti “Codici Vinciani”, tra cui c’è per esempio il “Codice Atlantico” … questi codici sono quindi la raccolta degli “appunti” presi da Leonardo nel corso della sua esistenza. Sono migliaia di pagine, nelle quali lo studioso rappresentava alcuni aspetti della realtà che indagava, dall’anatomia (come si può vedere dal disegno che rappresenta il cranio) a altri disegni che rappresentano le sue invenzioni (macchine da guerra, macchine da cantiere, macchine per il volo). Le discipline che interessano Leonardo sono moltissime, ma ad alcune di esse dedica una maggiore attenzione: l’idraulica, lo studio del moto, lo studio del volo, l’anatomia (s dedica alla bisezione dei cadaveri ed è tra i primi che cerca di comprendere il funzionamento, gli aspetti idraulici e meccanici del corpo umano, operazione che non può prescindere dalla sezione del cadavere. Ci sono in effetti disegni molto puntuali e analitici che descrivono il feto, evidentemente di donne morte di parto). Tutti questi disegni e rappresentazioni poi sono sempre associate a una parte di testo scritto, che costituiva una vera e propria indagine puntuale su diversi fenomeni. Per altro Leonardo aveva la singolarità che scriveva in forma speculare, da destra verso sinistra. I disegni che fa non vogliono avere alcuna valenza artistica: sono semplici rappresentazioni e proiezioni ortogonali.
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