Video appunto: Leonardo - Annunciazione

Leonardo - Annunciazione



Si tratta di un olio su tavola, dipinta nel 1475, ed esposta alla Galleria degli Uffizi.
Nella scena esistono diversi elementi comuni all’ambiente fiorentino dell’epoca come la collocazione standard dei personaggi (la Vergine a destra e l’Angelo a sinistra). Il panneggio ridondante del vestito della Madonna e la base del leggio (che fa pensare al sarcofago del Monumento a Piero e Giovanni de’ Medici), ci ricordano il Verrocchio.

Rispetto alle varie “Annunciazione”, in cui si sono cimentati gli artisti del tempo, in questo dipinto la concezione è del tutto nuova. L’ambientazione è data da un giardino fiorito che si apre verso il fondo su di un paesaggio assai vasto, mentre in Beato Angelico o in altri artisti, l’ambiente è costituito soltanto da una semplice stanza totalmente spoglia o in alcuni casi, da un chiostro, isolato dal mondo. Nel dipinto di Leonardo, il senso di riservatezza ci è dato dal fatto che la Madonna è posta in un angolo, con le spalle contro l’edificio; inoltre, si intravede la camera da letto attraverso la porta socchiusa e l’esterno è recintato da un muro non alto che permette comunque di lasciar vedere il paesaggio,leggermente sfumano in lontananza secondo la tecnica di Leonardo. Il messaggio che il pittore vuole lasciare è molto evidente: la concezione divina da parte dello Spirito Santo diventa un fatto che va al di là della persona della Vergine; essa coinvolge tutto il mondo che sarà redento dal figlio di Dio fattosi uomo. Esiste quindi un modo per contraddire l’iconografia tradizione che è tutto rinascimentale perché i fatti narrati nel Vangelo vengono interpretati in maniera più approfondito, ricorrendo all’intelletto. Va ricordato che lo stesso Leonardo ha scritto che la pittura è una poesia che si vede e non si sente.
La scena ha luogo davanti ad una villa toscana della fine del Quattrocento, con i muri intonacati con gli spigoli e le porte profilati con i conci del bugnato. La villa è aperta verso l’esterno e l’atmosfera che si viene a creare è calma, ordinata e serena, come se fosse dominata dalla ragione. Il prato è ricco di fiori e di piante realmente esistenti, che non hanno nulla a che vedere con il gusto fiammingo del particolare. Si tratta di una scelta che ha basi scientifiche perché l’occhio dello spettatore nota con maggiore precisione gli elementi della realtà a lui più vicina. Anche le ali dell’angelo hanno qualcosa di scientifico. Esse sono ritratte nel momento in cui sono battenti, proprio identiche a quelle degli uccelli che Leonardo studiava quando stava progettando il volo dell’uomo. Essendo ancora aperte, provano che l’Angelo è appena arrivato, si sta inginocchiando ed è colto nel momento in cui egli comunica il suo annuncio. La Madonna ha sospeso la lettura del libro ed impedisce con la mano destra che esso si richiuda. Alzando la mano sinistra, ci fa capire che accetta il ruolo per il quale Dio l’ha scelta. La luce non è né, vivace né, piena; essa è piuttosto attenuata per far sì che i tratti diventino più morbidi e adatti alla circostanza.