Concetti Chiave
- La facciata di Santa Maria Novella è un'opera fondamentale del Rinascimento fiorentino, progettata da Leon Battista Alberti tra il 1458 e il 1460 e completata nel 1920.
- Alberti dovette adattarsi a strutture gotiche preesistenti, limitando il suo intervento al portale centrale e ad alcune zone della facciata.
- Per armonizzare le differenze strutturali, Alberti creò un'alta fascia con forme quadrate per mascherare le discrepanze tra lesene superiori e inferiori.
- La bellezza della facciata deriva dalla rete di rapporti modulari studiati da Alberti, basati su calcoli matematici per le proporzioni.
- La facciata presenta quattro paraste corinzie che sostengono una trabeazione con un timpano, unite da volute ornate che collegano l'ordine superiore all'attico.
La facciata di Santa
La facciata marmorea di Santa Maria Novella è fra le opere più importanti del Rinascimento fiorentino. Fu progettata dall’Alberti tra il 1458-1460 e fu completata definitivamente solo nel 1920. Diversamente dal tempio malatestiano, in questo caso, l’Alberti non poté ricreare la facciata a suo piacimento poiché contrastato da una parziale realizzazione del trecento.
L'intervento di Alberti
L'Alberti si innestò quindi sulle strutture gotiche precedenti anche se il suo risultato fu un capolavoro dell'arte rinascimentale. Perciò, fu costretto dalle circostanze ad armonizzare la precedente fabbrica con la nuova limitando il suo intervento al portale centrale classicheggiante (che inserì in un arco a tutto sesto, incorniciato da due semicolonne corinzie posizionate su due piedistalli piuttosto alti), a tutto il registro superiore e alle zone angolari. Per mascherare alcune contraddizioni della struttura (come la mancata corrispondenza fra lesene superiori e inferiori) creò un'alta fascia con la serie di forme quadrate.
Il segreto della bellezza
Il segreto della bellezza delle facciata, infatti, sta soprattutto nella sottile rete di rapporti modulari che l'Alberti studiò razionalmente con calcoli matematici per stabilire le proporzioni tra i vari elementi. Un attico fra l’ordine superiore e inferiore delinea la costruzione quattrocentesca :Per l’intera altezza della navata centrale, L’Alberti organizzò quattro paraste corinzie, dalla tipica zebratura marmorea, che sorreggevano una trabeazione su cui era posizionato un timpano. Mentre due ampie volute finemente ornate raccordavano l’ordine superiore all’attico, nascondendo gli spioventi del tetto delle navate laterali.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della facciata di Santa Maria Novella nel contesto del Rinascimento fiorentino?
- Come ha influenzato l'intervento di Alberti la facciata esistente?
- Qual è il segreto della bellezza della facciata secondo Alberti?
La facciata marmorea di Santa Maria Novella è considerata una delle opere più significative del Rinascimento fiorentino, progettata da Leon Battista Alberti tra il 1458 e il 1460, e completata solo nel 1920.
Alberti ha dovuto armonizzare le strutture gotiche precedenti con il suo design rinascimentale, limitando il suo intervento al portale centrale e ad altre aree, creando un capolavoro nonostante le restrizioni imposte dalla struttura preesistente.
La bellezza della facciata risiede nella rete di rapporti modulari studiati razionalmente da Alberti, che utilizzò calcoli matematici per stabilire le proporzioni tra i vari elementi, creando un equilibrio visivo armonioso.