Video appunto: Géricault, Theodore - La zattera della Medusa (2)
Gericault è un artista dal temperamento irrequieto e angosciato, che segna l’abbandono definitivo del Classicismo in ambito francese.
Mentre nei pittori neoclassici il sublime eroico è statico, nelle composizioni di Gericault è dinamico, perché nasce dalla vita stessa.
Il pittore francese analizza gli abissi della psiche umana e rappresenta il dramma della realtà contemporanea.
Uno dei quadri più significativi è “La zattera della Medusa”, ispirato ad un episodio realmente accaduto nel 1816 . La nave Medusa fece naufragio al largo dell’Africa occidentale a causa dell’inadeguatezza del capitano.
150 passeggeri si misero in salvo su una zattera, ma i superstiti furono solo una quindicina. La zattera andò alla deriva per giorni e fu teatro di orrori: ammutinamenti, atti di cannibalismo, ecc...
Gericault rappresenta l’attimo pieno di tensione e carica drammatica in cui i naufraghi avvistano una nave all’orizzonte e cercano di attirarne l’attenzione in un connubio di speranza e disperazione.
Nel dipinto prevalgono tonalità cupe: sotto un cielo colmo di nuvole nere, la zattera è squassata da cavalloni che stanno per investirla.
Il dipinto è strutturalmente costruito su due diagonali incrociate alle quali corrispondono due spinte contrapposte.
Sulla zattera sono metaforicamente rappresentati due sentimenti antitetici: l’attonita rassegnazione e la trepida speranza. A sinistra, un vecchio con un manto rosso sul capo guarda assente davanti a sé, non ha il coraggio di volgere lo sguardo sul cadavere su cui poggia la mano, si abbandona alla rassegnazione, circondato da morti; a destra, la piramide umana di naufraghi con al vertice due uomini che sventolano dei panni è animata da una folle speranza grazie alla visione di una nave in lontananza, simbolo della salvezza. Questo dipinto è fondamentale perché esprime il dramma collettivo con un’ampia gamma di toni espressivi, dal sublime, al patetico, all’orrido.