J.lee di J.lee
Ominide 1094 punti
Questo appunto contiene un allegato
Gericault, Theodore - Zattera della Medusa scaricato 8 volte

La zattera della Medusa - Gericàult

Opera di genere romantico, rappresenta un soggetto desunto da un fatto di cronaca, e mostra i pochi scampati al naufragio della fregata francese Medusa. Vengono rappresentati i pochi scampati al naufragio, inabissati al largo delle coste africane nel 1816, nel momento in cui avvistano in lontananza la nave che li porterà in salvo. Fra le onde minacciose e cupe, sotto un cielo ancora plumbeo, tutti gli uomini sono accalcati nella porzione ancora solida del relitto. In basso a destra vi è un cadavere ricoperto da un drappo; a sinistra, un giovane morto, sorretto da un vecchio ammantato di rosso. Il cadavere rappresentato in basso a destra ha un drappo che richiama alla mente il lenzuolo funebre degli antichi. Le braccia allargate, la testa reclinata, gli occhi serrati e le labbra dischiuse del giovane cadavere lo accomunano a un dio dormiente. Il dipinto rasenta la perfezione, i corpi sono modellati come fossero statue, inoltre i personaggi sono molto espressivi come si nota dai loro volti. Prevalgono nettamente le linee curve utilizzate sia per la realizzazione dei corpi dei personaggi, sia per rappresentare il mare tempestoso, ma anche per disegnare la zattera ormai distrutto. La superficie è di ottima qualità, i colori sono ben distribuiti e sono uniformi nel loro utilizzo, l’autore non lascia delle parti incomplete. Vi è una prevalenza di colori freddi dati sia dal mare burrascoso che dal cielo prevalentemente nuvoloso, ma anche dai corpi, tutti pallidi, dei personaggi. I colori caldi li ritroviamo nella veste del vecchio che sorregge il giovane cadavere, nel fazzoletto sventolato dall’uomo più in alto sul centro-destra, ma anche nello squarcio di cielo limpido che si nota all’orizzonte. Il dipinto è molto luminoso, la luce colpisce tutti i personaggi e dona loro solidità. La parte centrale risulta essere la più in ombra ma questo è dovuto alla vela che nasconde in parte anche l’albero. L’azione si svolge tutta in un compatto spazio quadrangolare con un vertice che sta sul bordo inferiore della tela. Al di sopra di tale spazio le funi che tengono l’albero che sorregge una vela di fortuna, disegnano una piramide. La stessa figura geometrica è determinata dagli uomini legati fra loro dalle braccia che si toccano, si sfiorano o sorreggono, e culmina con il personaggio che sventola un panno bianco e rosso. Se gli sguardi degli uomini dei due gruppi nel fondo e le loro braccia sollevate in un gesto di aiuto e di soccorso sono rivolti verso il puntino che, all’orizzonte, indica la nave della salvezza, in primo piano i cadaveri sono testimonianza della lunga sofferenza patita. Gericault in quest’opera piega la perfezione formale classicista alla nuova sensibilità romantica preannunciando il Realismo.


Autore: Théodore Gericault
Titolo: La zattera della Medusa
Data: 1819
Collocazione: Parigi, Museo del Louvre
Tecnica e materiali: Olio su tela
Dimensioni: 491 x 716 cm

Hai bisogno di aiuto in Dal Rinascimento al Romanticismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email