Video appunto: Géricault, Théodore - Caratteristiche principali

Géricault




Viene considerato il precursore del realismo francese in quanto anticipa due sue caratteristiche fondamentali quali il distacco con cui il pittore si pone nei confronti del soggetto e l'assenza di un committente.

Vita



Nato da famiglia ricca viene avviato agli studi classici che tuttavia abbandona per seguire la sua passione, ossia il disegno.
Frequenta la bottega di alcuni pittori neo-classici e predilige l'apprendimento da autodidatta, che pratica copiando quadri di noti pittori.
Si iscrive all'Ecole de Beaux-Arts e tenta di vincere il Prix de Rome. In seguito all'insuccesso decide di andare in Italia a sue spese, potendosi permettere anche di poter scegliere l'itinerario. In Italia si appassiona dei maestri rinascimentali e sviluppa un forte interesse anche per le persone umili. Tornato in Francia si dedica al paesaggio, allo studio del vero e della litografia, spesso di denuncia sociale e ritraenti scene vita quotidiana.

Lo stile



Attenta osservazione del vero soprattutto nei movimenti. Le opere sono ancora connotate da caratteri classici (tecniche, soggetti e mito) ma si aggiungono le inquietudini ed una visione più drammatica, che lo rende quindi il fautore di un'unione fra classicismo e romanticismo. Elementi romantici sono l'uso del colore e il contrasto fra la luce e ombra, accentuato dai decisi contrasti di colore che a loro volta danno un forte effetto dinamico e, anche attraverso l'accostamento di rossi, bianchi e riflessi dorati alle zone d'ombra, un colore più emozionale. Stesura a macchie rende i contorni vaghi e favorisce immediatezza espressiva.

Le opere



La corsa dei cavalli barberi a Roma.

sintesi fra classicismo e romanticismo. Elementi classici sono la presenza di architettura sullo sfondo, figure virili a torso nudo estremamente scultoree (in più la figura centrale viene ripresa dal pittore Raffaello). Elementi romantici sono le accentuazioni chiaroscurali, il forte dinamismo, gli effetti di non finito che esprimono la tensione e la dinamicità dell'animale.

Nei ritratti, una serie di dieci ritratti (i cui titoli vengono presi direttamente dalle cartelle cliniche) di alienati mentali, esprime la sua grande sensibilità e interesse nei confronti degli ultimi in quanto mostrando le loro emozioni le riabilita e restituisce loro l'umanità e la dignità che la società del tempo aveva tolto loro. La rappresentazione, dai toni estremamente cupi, presenta i soggetti in tutta la loro degradata condizione. Lo sfondo è scuro e monocromo screziato solo da piccole pennellate chiare, per abiti trasandati usa pennellate più rapide e sintetiche così da potersi concentrare sul volto in cui spicca la fissità dello sguardo.

La zattera della Medusa




Il quadro, che può essere considerato il manifesto della pittura romantica, rappresenta la tragedia del naufragio della fregata francese Medusa che, abbandonata dalla nave gemella, costringe civili e soldati a vagare a bordo di una zattera di fortuna senza ne cibo ne acqua. L'opera, che presenta un fortissimo realismo, rappresenta il momento di maggior tensione della vicenda, ossia l'avvistamento della nave che potrebbe salvarli. All'interno dell'opera la tragicità dell'evento è sottolineata dai gesti, estremamente dinamici, dei naufraghi che esprimono un crescendo di emozioni: in primo piano vi sono i rassegnati e i disperati fra quali spicca un uomo anziano che, circondato da cadaveri, piange sul corpo morto del figlio, mentre altri cercano di alzarsi a fatica nell'estrema speranza di salvarsi e altri ancora che invece protendono le braccia, in un sussulto di vita, verso la nave all'orizzonte. Le diverse espressioni si organizzano in una studiatissima e classica struttura compositiva, costituita da due piramidi che condividono la stessa base, costituita dal piano instabile della zattera su cui poggiano i corpi morti e i disperati, ma da punte divergenti: una piramide culmina sull'albero a cui è legato la vela, caratterizzata dalle figure dei disperati che non aspettano altro che la morte, mentre la seconda culmina nella camicia, caratterizzata questa volta da un'iniziale disperazione posta alla base che via via si trasforma in un moto di speranza spingendo gli uomini ad alzarsi e protendersi verso il mare. Anche il paesaggio svolge un importante ruolo nell'enfatizzazione della drammaticità della vicenda che si mostra come un mare in tempesta e indomabile, una natura matrigna che, soprattutto alle spalle dei disperati, sembra volerli sommergere e la cui insensibilità viene accentuata dalle nubi che minacciano tempesta e dall'uso di colori tetri (rossi, ocra, bruni, neri).
Caratteri romantici. Dinamismo, emozioni forti e varie, momento di massima tensione e drammaticità, sublime.
Caratteri classici. Corpi scultorei, struttura compositiva.
Elementi del realismo. Il soggetto assume una spiccata denuncia sociale rivolta al tentativo di insabbiamento, all'inettitudine del capitano e alla codardia della nave gemella, accusando quindi gli apparati statali.