Donatello

Insieme a Brunelleschi e a Masaccio,Donatello è il più grande sculture che appartiene alla triade dei grandi artisti del I Rinascimento. Donatello nasce a Firenze nel 1386 e ha una prima formazione gotica nella bottega di Lorenzo Ghiberti. Come per Brunelleschi,per Donatello fu importantissimo il viaggio a Roma e lo studio della classicità fu importante per distaccarsi dalla formazione gotica. Donatello è lo scultore più polivalente dell’arte italiana : riuscì a lavorare in maniera eccellente tutti i materiali conosciuti in quel periodo. Inventò una tecnica particolare “ la tecnica dello stiacciato”. La novità del Rinascimento è la prospettiva e questa novità appare pure in Donatello : lo stiacciato ci da la sensazione di profondità e quindi una tridimensionalità grazie all’alternanza dell’alto rilevo nelle figure in primo piano e di un basso rilievo nelle figure di sfondo : la differenza di spessore accentua quindi la profondità.

Statua di San Giorgio

Una delle statue giovanili di Donatello è il San Giorgio. Egli rappresenta S.Giorgio come un giovane ragazzo in armi però con la testa scoperta. Il ragazzo poggia i piedi per terra,cioè indica solidità.Il braccio sinistro regge lo scudo e quello destro è posizionato lungo il fianco. Il movimento del mantello e della testa,pur bervi,ci danno la sensazione di dinamismo. La testa presenta delle caratteristiche gotiche: non notiamo nessuna espressione e nessun sentimento; vi è presenza dello sguardo fisso : il S. Giorgio guarda fieramente davanti a se rappresentando così l’uomo rinascimentale sicuro e orgoglioso di se e delle sue capacità. Anche nel Rinascimento prevale il simbolismo religioso : nella statua si configurano dei triangoli immaginari ( a mo di linee direttrici) che sono l’emblema della Trinità : i piedi sono la base e la testa il vertice di un triangolo; le spalle e la testa indicano un altro triangolo e quattro triangoli sono sullo scudo. Donatello utilizza la predella, elemento pittorico a completamente, nella scultura,rendendolo così un elemento scultoreo. La predella qui è sottostante la statua rappresentante il S. Giorgio e narra la vicenda più nota della sua vita : il santo sta per uccidere il drago conficcandogli la lancia nel petto. Il tutto è rappresentato tramite lo stiacciato: al centro vi è il santo con il cavallo e la lancia accanto al drago che sta per essere colpito; a destra vi è la principessa atterrita. Tutta la composizione converge su un unico punto di fuga che si trova sulla spalla sinistra del santo. Le linee prospettiche sono date dall’edificio classico alle spalle della principessa,così come dalla caverna alla nostra sinistra. Dietro la principessa e il drago abbiamo la presenza degli ulivi. Gli elementi classicheggianti sono il panneggio abbondante e la serie di arcate dell’edificio alle sue spalle. Gli elementi prettamente gotici sono l’iconografia del drago e della caverna : la caverna è deformata in uno scorcio prospettico. Gli elementi rinascimentali sono la composizione del cavallo e del santo per la presenza del movimento e la prospettiva.


David di Donatello

Donatello realizza due David : uno nel 1404,che risulta profondamente influenzato dallo stile gotico; l’altro nel 1440 che risulta profondamente influenzato dal classicismo.
Un’altra opera importante è il David di Donatello. Nel 1440 Cosimo de’ Medici chiede a Donatello di realizzare un opera che potesse stare nell’atrio interno della loro casa vecchia. Donatello,appena tornato da Roma,realizza quest’opera che risente così dell’arte classica per la struttura a χ , per la presenza del nudo,per la perfezione anatomica e le proporzioni. Davide è il piccolo re degli Israeliti che ,per mettere fine alla guerra degli Israeliti contro i Filistei,decide di fare una lotta da re a re contro Golia,il re dei Filistei: pur essendo svantaggiato,riesce a vincerlo,tramite l’astuzia, colpendo la sua fronte con la fionda; Golia cade a terra e Davide approfittandone gli taglia la testa. Donatello rappresenta Davide,dopo che ha tagliato la testa di Golia. Nella mano destra il David presenta la spada e nella sinistra la fobola ( cioè la fionda che era una sorta di cintura di pelle con cui si faceva rotolare una pietra) e sotto i piedi c’è la testa mozzata di Golia. Le particolarità di questa statua sono :

• Il cappello a larghe falde con bacche e foglie d’alloro;
• Gli alti calzari
• Corona di alloro e bacche ai piedi del ragazzo
Quando si trasferiscono a casa Pitti questa statua rimase in casa vecchia di via Larga. Così si perse e in seguito,una volta ritrovata,si pensò che quest’opera rappresentasse Ermes che aveva ucciso Argo per il cappello a larghe falde,i calzari alati e l’alloro. Per nostra fortuna si è trovato il contratto tra Donatello e i de Medici si parlava della presenza di un carro solare,rappresentato nello scudo di Golia. Tramite alcuni restauri si sono scoperte tracce di doratura nei capelli,nella barba di Golia e nell’alloro.
Donatello a partire dagli anni ’40 si trasferisce a Padova dove realizza tante opere che nel tempo furono smembrate : come l’altare maggiore con base di argento in cui si raccontava la storia del santo della basilica di S. Antonio : molte parti si sono perse oppure sono state manomesse.

La Maddalena penitente

Ritornando a Firenze realizza la Maddalena Penitente. La Maddalena,come sappiamo tramite le fonti evangeliche, si pentì e visse 40 giorni nel deserto. Donatello ce la descrive dopo l’esperienza dei 40 giorni nel deserto. E’ridotta quasi pelle e ossa. Ci viene tramandato che avesse un bellissimo corpo : qui è quasi irriconoscibile la sua bellezza ed è un corpo coperto di stracci; è una situazione di degrado della donna che indica chiaramente la mortificazione del corpo con il fine di espiare i peccati commessi. La bruttezza esteriore quindi indica la presenza di una chiara e profonda bellezza interiore. Il viso è inespressivo; le mani sono quasi giunte a mo di preghiera : infatti quasi si vergogna di pregare perché si ritiene indegna. Non c’è la perfezione fisica che abbiamo riscontrato nel David. Attraverso la mortificazione del corpo notiamo il suo animo : prevale

quindi il carattere psicologico. Sono state trovate tracce di doratura nei capelli.

Masaccio

Masaccio fu un grande pittore del Primo Rinascimento. Nasce nel 1401 ed è il più giovane della triade del Primo Rinascimento ( Brunelleschi e Donatello erano infatti coetanei) . La sua produzione viene associata al I Rinascimento,perché egli getterà le basi del secondo Rinascimento. Si rifà a Brunelleschi seguendo la prospettiva lineare. Possiamo affermare comunque che forse l’esperienza giottesca sarà alla base della pittura di Masaccio. Morirà a 27 anni improvvisamente a Roma nel 1428. Di lui sappiamo pochissimo, però tramite le opere che ha lasciato scopriamo tantissimo di lui. Masaccio porterà la pittura italiana verso il Rinascimento maturo : ispirerà infatti autori come Raffaello,che si concentrerà sulla sua Trinità. Tramite il Vasari ci viene tramandato che fu allievo di Masolino ; con il tempo si capì piuttosto che tra loro due più che un rapporto di allunato, vi era un rapporto di collaborazione : l’esempio di questa collaborazione è un opera realizzata tramite la loro collaborazione ovvero La Madonna con Sant’ Anna e il Bambino . La Madonna siede su un trono con il bambino,alle sue spalle sue vi è Sant’ Anna. A fianco vi sono degli angeli reggi cortina ( che reggono il manto rosso e nero). Si pensa che la Madonna sia realizzata da Masaccio per la presenza di caratteri rinascimentali e Sant’ Anna da Masolino per la presenza di caratteri gotici. La volumetria delle figure viene sottolineata dal chiaro - scuro . Secondo Michelangelo la Madonna è l’opera più bella di Masaccio. Sant’ Anna presenta un volto nero ed inespressivo; la Madonna è una figura solida,umana e perfetta. Sant’ Anna presenta un corpo piatto,mentre la Madonna ha un corpo umano e ciò viene sottolineato dalle ginocchia evidenti sotto il vestito nero : presenza del realismo. L’umanità vien sottolineato da come Maria tiene il bambino e lo tiene come se lo trattenesse gelosamente a se : sa infatti il destino del figlio. Maria è conscia di quello che le aspetterà. In relazione con S.ant’Anna la Madonna è ancora più bella. Per quanto riguarda gli angeli reggi cortina, si pensa che quello in alto a destra ( vestito di verde) e l’angelo in alto siano opere di Masaccio. Vi è la presenza di un minimo di prospettiva nella composizione del trono. La luce proviene dalla nostra sinistra creando un chiaro-scuro che aiuta a mettere in evidenza il volume dei corpi e mette in risalto i colori : il rosso dell’umano e il blu del divino. I capelli biondi e gli occhi azzurri di Maria sono caratteri gotici. Le areole di Gesù e Maria sono quasi cesellate rispetto all’areola di S. Anna. La mano di Sant’ Anna posta sopra la testa del nipote come per proteggerlo,crea spazio in verticale ( spazio tra Sant’Anna e il nipote e in orizzontale ( spalla e busto) . Nel 1428,poco prima di partire per Roma dove masaccio morirà,realizza un affresco in Santa Maria Novella ( nella terza cappella a sinistra) :

la Trinità .

La Trinità di Masaccio

All’interno di una nicchia voltata a botte cassetto nata, troviamo Cristo in croce e ai piedi della croce Maria,che indica il figlio e Giovanni . Alle spalle di Cristo è il Dio Padre. Tra il Dio Padre e il Cristo è una colomba,che raffigura la terza Persona della Trinità,ovvero lo Spirito Santo . All’esterno della nicchia ci sono i committenti,coloro che hanno pagato per realizzare l’opera (probabilmente Giuliano e Maddalena Lenzi,uno a sinistra e l’altra a destra). Sotto la nicchia in basso,troviamo un attare sotto cui c’è il primo scheletro rappresentato nella storia dell’arte con un iscrizione in volgare (in parole più sommarie e comprensibili c’è scritto : io fui come voi,voi sarete come me ). Masaccio perfeziona la prospettiva intuitiva di Giotto,utilizzando quella sperimentale di Brunelleschi. Data la perfezione assoluta della prospettiva,ed essendo il Masaccio morto giovane ,si pensa che l’autore dell’opera fosse lo stesso creatore della prospettiva lineare ovvero Brunelleschi : grazie ad un’iscrizione autografa veniamo a conoscenza che fu realizzata da Masaccio. Il punto di fuga è basso : l’artista tiene conto del punto di vista dello spettatore. Vediamo questo crocifisso da sotto in su: viene rappresentato dunque secondo i canoni del realismo. Tutti i personaggi sono rappresentati prospetticamente,soltanto Dio è visto frontalmente perché Egli non è commensurabile da leggi umane quali la prospettiva. Altra caratteristica è l’architettura perfettamente raffinata. I colori utilizzati sono tre: il bianco ( indica la purezza di Cristo), il nero ( il lutto per la morte dei Cristo) ,il rosso ( indica il sangue di Cristo versato per noi). Anche qui,come nel San Giorgio vi è la presenza di triangoli immaginari ( braccia aperte di Cristo la base e la testa di Dio come vertice; testa di Dio il vertice e Giovanni e Maria la base; testa di Dio il vertice e i committenti la base. I committenti si trovano all’esterno della Nicchia che possiede i personaggi sacri : l’uomo deve purificare i propri peccati prima di arrivare alla nicchia ( valore allegorico) . L’opera è costituita da diversi piani prospettici :
• Nel primo piano prospettico c’è l’altare ;
• Nel secondo i Lenzi;
• Nel terzo Cristo,Maria e Giovanni;
• Nel quarto e ultimo ( il piano di fondo) Dio .

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