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Correggio, Antonio Allegri - Vita e stile


Nacque nel 1489 a Correggio, in Emilia, e iniziò la sua formazione in ambito locale per poi recarsi a Mantova, dove venne a contatto con l'opera del Mantegna e di Leonardo.
Mantegna fu fondamentale, gli permise di maturare attraverso la sua ricerca formale e gli fornì i presupposti per proseguire l'indagine sul rapporto tra spazio architettonico e decorazione pittorica, facendo saltare il confine netto tra architettura e collocazione pittorica stessa, cercando dunque di far sì che non si notasse il distacco tra i due, rendendo la pittura "materiale" e l'architettura più leggera, in maniera tale che possano fondersi l'una con l'altra.
Fu un esponente della Terza Maniera, corrente che va dalla morte di Raffaello in poi, e le sue opere più importanti sono degli affreschi che si trovano a Roma.
Recuperò le figure centrali del Rinascimento, ossia Mantegna, Leonardo, Raffaello (con il quale ebbe l'onore di lavorare) e Michelangelo, tuttavia allo stesso tempo acquisì autonomia dalle istanze rinascimentali.
Dettò inoltre inconsapevolmente nella pittura la rivoluzione formale del Barocco, la anticipò mettendo al centro di tutto l'aspetto pittorico con una pittura piena di effetti illusionistici che creano spaesamento nel fruitore, che si traduce in un coinvolgimento totale, e una esagerata attenzione ai particolari.
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