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Caratteri generali del Neoclassicismo 1750-1815



Il neoclassicismo è un movimento culturale che va dal 1750 al 1815 circa, esso fa ritorno ai principi dell’arte classica, ovvero, armonia, equilibrio, compostezza, proporzione e serenità.
L’arte viene riscoperta e ristudiata con maggiore attenzione grazie alle scoperte archeologiche di Ercolano, Pompei, Paestum e Tivoli, si amplia la conoscenza del passato e diviene chiaro il rapporto nel mondo classico tra arte greca e arte romana.

Le principali caratteristiche di questo movimento culturale sono: il rifiuto dell’arte barocca e delle sue irregolarità, riscoperta dei valori etici della romanità, immagine del potere imperiale di Napoleone.

Roma è la capitale del neoclassicismo, dopo Parigi, dove avviene l’educazione artistica, è lo stile ufficiale della rivoluzione francese e di napoleone, razionalità di matrice illuminista che libera l’uomo dell’ignoranza ed è un’arte semplice e pura.
Segue norme e regole attraverso l’equilibrio e la simmetria per frenare la fantasia dell’età barocca, la pittura classica non esiste, si ispira alla pittura rinascimentale: costruzione prospettica, chiaroscuro, precisione del disegno, immagini nitide.
I soggetti sono personaggi e situazioni tratte dall'antichità classica e dalla mitologia, non ritrae mai attimi fuggenti ma solo momenti preganti.
Secondo Winckelmann il neoclassicismo è un movimento teorico e afferma che lo stile classico era il mezzo per ottenere la bellezza ideale, nella scultura si avverte di più il legame con l’idea di bellezza classica, è una perfezione di esecuzione e la composizione è equilibrata e simmetrica.