Concetti Chiave
- La volta presenta nove Storie della Genesi, disposte cronologicamente, che evidenziano momenti chiave della creazione e della salvezza.
- Il tema centrale degli affreschi è il mistero della Creazione di Dio, culminante nella realizzazione dell'uomo a sua immagine e somiglianza.
- Profeti e Sibille sono rappresentati come simboli dell'attesa della Redenzione, con i Profeti che anticipano Cristo e le Sibille che ampliano questa attesa a tutta l'umanità.
- Gli Ignudi, presenti nei riquadri minori, non solo decorano ma simboleggiano la bellezza rinascimentale e l'esaltazione delle facoltà spirituali umane.
- I pennacchi agli angoli della volta narrano episodi di salvazione del popolo di Israele, come quello di Giuditta che uccide Oloferne, rappresentato in tre scene distinte.
Storie della Genesi
La fascia centrale della volta è riempita con nove Storie della Genesi.
I riquadri centrali sono di grandezza variabile: a scene che occupano l'intero spazio tra i pilastri sono alternati riquadri più piccoli, incorniciati da medaglioni a monocromi bronzei con storie dell'Antico Testamento, verso i quali sono rivolti gli ignudi.
Di grande utilità, per la nitida lettura di ogni elemento, fu il ricorso a una tavolozza brillante, ricchi di cangianti che facilitano la distinzione, anche a grande distanza, di ogni particolare.
I nove riquadri centrali mostrano Storie della Genesi, disposte in ordine cronologico partendo dalla parete dell'altare:
Separazione della luce dalle tenebre
Creazione degli astri
Separazione della terra dalle acque
Creazione di Adamo
Creazione di Eva
Peccato originale e cacciata dal Paradiso terrestre
Sacrificio di Noè
Diluvio Universale
Ebbrezza di Noè
Qual è il mistero della Creazione?
Il tema generale degli affreschi della volta è il mistero della Creazione di Dio, che raggiunge il culmine nella realizzazione dell'uomo a sua immagine e somiglianza. Con l'incarnazione di Cristo, oltre a riscattare l'umanità dal peccato originale, si raggiunge il perfetto e ultimo compimento della creazione divina, innalzando l'uomo ancora di più verso Dio. In questo senso appare più chiara la celebrazione che fa Michelangelo della bellezza del corpo umano nudo.
L'episodio della Creazione dell'uomo ha come punto focale il contatto tra le dita del Creatore e quelle di Adamo, attraverso il quale si trasmette il soffio della vita. Dio, sorretto da angeli in volo e avvolto in un manto, si protende verso Adamo, rappresentato come un atleta in riposo, la cui bellezza sembra confermare le parole dell'Antico Testamento, secondo cui l'uomo fu creato a immagine e somiglianza di Dio.
Profeti e Sibille
Profeti e Sibille seduti su troni monumentali si alternano sui lati lunghi, mentre su quelli corti campeggiano le figure di Zaccaria e, sopra all'altare, di Giona, cui spetta la posizione preminente in quanto prefigurazione di Cristo.
I Veggenti sono identificati da una scritta nella targa sottostante e sono coloro che per primi intuirono la venuta del Redentore.
I Profeti e le Sibille testimoniano quindi la continua attesa della Redenzione da parte dell'umanità: i primi anticiparono infatti la venuta di Cristo per il popolo di Israele, le seconde, pur appartenendo al mondo pagano, sono qui rappresentate per le loro doti di indovine, intendendo in tale maniera allargare l'attesa della Redenzione dal popolo eletto a tutta l'umanità.
Ignudi e bellezza rinascimentale
ignudi: Venti Ignudi contornano i riquadri minori delle Storie.
La loro posizione di risalto, benché contenuta nella struttura architettonica dipinta, travalica il semplice ruolo di figure decorative (reggere ghirlande con foglie di quercia che alludono, infatti, allo stemma del Papa Giulio II Della Rovere).
Essi inoltre hanno quella bellezza che, secondo le teorie rinascimentali,è unita all'esaltazione delle facoltà spirituali e pone l'uomo al vertice della Creazione.
Episodi di salvazione
I grandi pennacchi posti agli angoli della volta narrano quattro episodi della miracolosa salvazione del popolo di Israele, interpretabili come prefigurazioni del Messia.
Nell'Antico Testamento è narrato l'episodio di Giuditta che salvò la sua città dall'assedio di Oloferne, uccidendolo dopo un banchetto in cui era stato fatto ubriacare, decapitandolo e portando poi il capo ai suoi concittadini.
L'episodio viene rappresentato in tre scene:
- sulla sinistra sono le guardie addormentate;
- al centro Giuditta e l'ancella nell'atto di coprire con un panno la testa dell'ucciso, presunto ritratto di Michelangelo;
- a destra infine appare il corpo di Oloferne mutilato.
Nelle otto vele sono affrescati gruppi di figure che integrano, probabilmente, la serie degli Antenati di Cristo delle lunette sottostanti. Sulla loro precisa identificazione il parere della critica è però ancora discordante.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale degli affreschi della volta?
- Come sono disposte le Storie della Genesi nella volta?
- Qual è il significato dei Profeti e delle Sibille nell'opera?
- Qual è il ruolo degli Ignudi nell'affresco?
- Quali episodi di salvazione sono narrati nei pennacchi della volta?
Il tema centrale è il mistero della Creazione di Dio, culminante nella realizzazione dell'uomo a sua immagine e somiglianza, con l'incarnazione di Cristo che rappresenta il compimento della creazione divina.
Le nove Storie della Genesi sono disposte in ordine cronologico, partendo dalla parete dell'altare e includendo episodi come la Creazione di Adamo e il Diluvio Universale.
I Profeti e le Sibille rappresentano l'attesa della Redenzione, con i Profeti che anticipano la venuta di Cristo per Israele e le Sibille che allargano questa attesa a tutta l'umanità.
Gli Ignudi, che circondano i riquadri minori, non sono solo figure decorative ma simboleggiano la bellezza umana e l'esaltazione delle facoltà spirituali, ponendo l'uomo al vertice della Creazione.
I pennacchi narrano quattro episodi di salvazione del popolo di Israele, tra cui l'episodio di Giuditta che salva la sua città, rappresentato in tre scene distintive.