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Antonio Canova

Antonio Canova è stato uno scultore italiano, nato vicino a Treviso nel 1757.
Era figlio di uno scalpellino, iniziò i suoi studi artistici a Venezia, dove poi aprì una propria bottega.
Viaggiò a Roma, dove frequentò la scuola di nudo dell’Accademia di Francia e dei Musei Capitolini; questi studi anatomici si notano molto nelle proporzioni e nelle posizioni che fa assumere alle sue statue.
Risiedette a Roma per la maggior parte della sua vita, tranne che per svolgere alcune commissioni in terra Austriaca e a Parigi.
Divenne ispettore delle belle arti dello stato pontificio.

Il Canova era solito preparare il bozzetto delle sculture che voleva preparare, per poi realizzarne un modello in creta, del quale i suoi assistenti ne facevano un calco in gesso, e iniziavano a fare la scultura vera e propria; Canova interveniva nella realizzazione della scultura scolpendone gli strati finali, portando ad una estrema finitura il marmo e stando molto attento ai minimi particolari.

Teseo sul Minotauro

Il Teseo sul Minotauro è una scultura del Canova, la prima realizzata durante il suo soggiorno a Roma; l’opera gli venne commissionata da Girolamo Zulian, ambasciatore della Repubblica Veneta.
La scultura, interamente realizzata dal Canova, rappresenta Teseo seduto sopra il Minotauro, l’essere mostruoso da lui ucciso; quindi è rappresentato il momento successivo all’azione.
Il fatto che Teseo abbia vinto il Minotauro, rappresenta la vittoria della ragione umana sull’irrazionalità del mostro.
I corpi sono studiati approfonditamente dal punto di vista anatomico, l’artista cerca di creare un senso di bello ideale, lavorando il marmo per renderlo il più traslucido possibile.
Il corpo è coperto da una cera rosata per ricordare il colore della pelle.

Amore e Psiche

Amore e Psiche è una scultura del Canova, conservata al Museo del Louvre.
La scena rappresentata è tratta dall’Asino d’Oro di Apuleio, dove viene narrata la storia di due amanti, Amore e Psiche, con Psiche che non può vedere Amore negli occhi; Venere è invidiosa della bellezza di Psiche e la fa sua schiava; prima di farla tornare da Amore le fa superare delle prove sempre più difficili.
Nella composizione artistica, il corpo di Psiche si protende verso Amore, quasi per baciarlo.
I gesti e il movimento che compiono inducono a pensare che il momento sia eterno.
La prospettiva dell’opera è lineare: è costituita da due archi che s’intersecano, uno dato dall’ala di Amore e dalla gamba di Psiche, l’altro dato dall’ala sempre di Amore e dal corpo di Psiche, ma anche dal cerchio dato dalle braccia dei due amanti.

La scultura è realizzata in marmo bianco, estremamente lavorato, in modo da rendere nel miglior modo il ‘senso della carne’ voluto dal Canova in tutte le sue sculture.

Ebe

Canova realizzò quattro sculture rappresentanti la divinità della gioventù, Ebe, figlia di Zeus e coppiera degli dei.
Le prime due versioni vennero criticate per la poca espressività e per il fatto che Ebe poggiasse su una nuvola, che nella terza e quarta scultura diventa un tronco di legno.
La statua di Ebe è realizzata in marmo ed il suo corpo è leggermente spinto in avanti col busto incurvato all’indietro; il viso ed il resto del corpo sono perfetti, rappresentano appieno l’idea di bellezza.
La dea è coperta fino a metà busto da una veste panneggiata, che ne mostra le curve.
Nella quarta versione anche la collana è realizzata in bronzo dorato oltre alla coppa e all’anfora.
L’opera, per essere ammirata da ogni sua angolazione, poggiava su un basamento rotante.

Paolina Borghese

Paolina Borghese è una scultura del Canova, commissionatagli dal marito Camillo Borghese.
La sorella di Napoleone è rappresentata come una Venere Vincitrice, che regge in mano il pomo della vittoria, che nel mito del Giudizio di Paride, quest’ultimo aveva dato alla dea più bella (Afrodite).
Paolina è sdraiata su un divano e poggia il braccio destro su due cuscini; il suo volto è idealizzato, sembra quello di una divinità.
È raffigurata nuda nella parte superiore, mentre quella inferiore è coperta da un drappo sottile; tutto il corpo è cosparso di una cera rosata, per rappresentare la pelle.

L’intera scultura poggia su un basamento di legno, che permette all’opera di ruotare, in modo che l’osservatore possa vederla da ogni sua angolazione senza spostarsi.

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