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Michelangelo

Più giovane di Leonardo ed è fiorentino, ma ha la fortuna di incontrare la cerchia dei medici. Ha questo privilegio perché fin da piccolo aveva un grande talento per la scultura. Fa parte grazie ai medici di una scuola prestigiosissima. I medici mettono a disposizione di questa scuola le loro opere d'arte antiche. Aveva un brutto carattere. Frequentare la famiglia dei medici gli permetteva di conoscere persone molto intelligenti e quindi di apprendere senza studiare.
Non possiamo comprendere la sua base esse non sappiamo che si basa sulla filosofia neoplatonica. Può frequentare: Pico Della Mirandola, Poliziano, Lorenzo de Medici. Michelangelo dice che la bellezza è facilmente riconoscibile, inoltre dice che non tutti possono realizzare cose belle.
Per Michelangelo la scultura la cosa più importante. Questa sua esigenza di essere scultore lo contrappone a Leonardo:

Leonardo diceva che la scultura imita meglio la natura, ma una pianta dipinta sembra una pianta. La scultura non capacità mimetica. Con la pittura arriva alla perfezione per progressivi aggiustamenti (anche se sbagli puoi correggere) la pittura è l'arte della aggiungere.
Michelangelo sosteneva che la scultura era la parte più difficile perché è l'arte del togliere e quando tu hai tolto qualcosa non puoi più aggiungerlo. Obbliga l'artista a una tensione grandissima.
Nella fase creativa della sua arte opera secondo un'idea neoplatonica. Il processo della realizzazione delle statue implica un percorso individuale che lo porta a cambiare il suo status di partenza ( l'esperienza di realizzazione della statua lo trasforma profondamente dentro).
Scala degli esseri: diversi livelli di esperienza nel mondo:anche il mondo minerale conserva una scheggia divina. Dentro a un minerale c'è la bellezza. L'arte ha lo scopo di rivelare questa bellezza divina. L'artista realizza con fatica, intelligenza la presenza della bellezza divina. L'opera d'arte rivela anche ai non artisti la presenza divina nel mondo.
L'arte di Michelangelo si divide in tre periodi:
1. periodo fiorentino: periodo classicista cioè il linguaggio artistico con cui realizza le opere è d'ispirazione classica.
2. periodo romano: periodo in cui si rifà a modelli di ispirazione ellenistica(cappella Sistina, tomba di Giulio II)
3. periodo soggettivo(espressivo):periodo in cui la sua arte diventa moderna, arriva anche alla deformazione. Forza le forme naturali per ottenere maggiore espressività.

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