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MICHELANGELO BUONARROTI

Il maggiore esponente dell’arte rinascimentale è Michelangelo Buonarroti. Egli nasce a Caprese e non a Firenze, la città in cui sono nati i maggiori esponenti dell’arte rinascimentale solamente per un caso fortuito, in quanto suo padre era stato inviato lì per pochi mesi per un incarico politico, ma si considera comunque fiorentino perché lì avviene la sua formazione e in questa stessa città trascorre gran parte della sua vita, alternando periodi fiorentini e periodi romani, con continui spostamenti. La formazione di Michelangelo avviene presso la bottega del Ghirlandaio, un artista molto rinomato a Firenze, e qui viene notato da Lorenzo il Magnifico che ama circondarsi di artisti ed è solito visitare le botteghe in cui si formano i giovani, che chiede al padre di allevarlo presso la sua corte; il padre acconsente. Egli si ritrova ad ammirare la grande collezione artistica di Lorenzo il Magnifico.

La vita nella casa di Lorenzo gli permette di instaurare dei legami di amicizia anche con altri cortigiani, tra cui anche il figlio di Lorenzo, che diventerà papa con il nome di Leone X e che inviterà più volte Michelangelo alla sua corte fornendogli incarichi preziosi, come anche prima aveva fatto Giulio II. Si deve innanzitutto sottolineare che Michelangelo riceve una formazione eclettica, in quanto nella bottega del Ghirlandaio ha modo di osservare e imitare opere di diverso tipo, ma egli avverte di essere nel profondo uno scultore. Mentre Leonardo è uno scienziato, egli è quindi uno scultore molto religioso che vive la sua spiritualità realizzando delle opere e certamente le sue opere non possono essere pensate senza il suo senso religioso e viceversa; è vero anche che il periodo storico in cui egli vive è caratterizzato dalla riforma protestante ed egli è fortemente convinto che la spaccatura possa rimarginarsi attraverso il Concilio di Trento ed è segnato quando comprende che ciò era impossibile.
Egli è attento alla lettura delle Sacre Scritture, le approfondisce e grazie ad esse trova conforto nei momenti di traviamento interiore; inoltre realizza opere religiose in modo autentico, ama Dante e fornisce nuove interpretazioni delle opere religiose. Michelangelo concepisce la sua attività scultorea in modo particolare: crede che il suo compito sia quello di sottrarre la materia dal blocco di marmo in modo tale da liberare la scultura in esso contenuta, un’attività che eleva il suo animo sino a Dio, un mezzo di elevazione spirituale, catartico: egli è il primo che concepisce in tal modo la scultura. Egli è solito affermare che quando era venuto al mondo, e come era solito aveva avuto a Caprese una nutrice e non aveva succhiato il latte, bensì il suo amore per la scultura, testimoniato dal fatto che quando potrà scegliere l’incarico sceglierà sempre la scultura e quando non riesce ad avere la possibilità di scegliere infonde la scultura anche nella pittura.

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