Sandro Filipepi detto il Botticelli dal soprannome del fratello Antonio che era grasso, nacque a Firenze nel 1445. Egli è un'artista della seconda fase del Primo Rinascimento come Pollaiolo e Verrocchio. Non si può capire questo artista senza capire il Neoplatonismo, ossia la supremazia dello spirito sulla materia. La filosofia neoplatonista concepiva l'universo determinato da 2 principi: lo spirito divino e la materia inerte, in base ai quali l'uomo poteva elevarsi grazie alla ragione o seguire gli istinti bestiali e abbassarsi a livelli più bassi. Botticelli é il rappresentante del neoplatonismo: rappresenterà infatti il bello ideale realizzando pitture mitologiche molto liriche attraverso una linea di contorno (che è lirica, intimistica e malinconica perché lui raggiunge la bellezza suprema) che idealizza ma che in natura non esiste. Le donne anche se nude non soni volgari e non sono volumetriche perché sa che la bellezza e l'amore sfioriscono subito. La pittura di Botticelli è influenzata dalle prediche di Savonarola che invitava i fiorentini a cambiare stili di vita.

Opere

La primavera: fu dipinta per Lorenzo Dè Medici; la primavera nasce dall'unione del vento con la flora e la fauna. Si legge da destra a sinistra e c'è prospettiva aerea che è data dal degradare dei colori. Nel prato c'è prospettiva geometrica; nell'aranceto che è bidimensionale non c'è prospettiva. I colori sono tenui e la luce non fa capire la volumetria perché non da aspetto volgare alle 3 grazie.

La nascita di Venere: in Venere c'è idealizzazione (e quindi non emerge l'aspetto sensuale) perché ha il corpo allungato e una linea di contorno che la circonda. Venere-che è esile-rappresenta l'amore divino, simbolo della purezza e dello splendore. Botticelli attua uno studio analitico nei capelli e negli occhi per far emergere la malinconia e il tormento. Le onde non sono in prospettiva ma sono liriche, musicali e decorative.

La calunnia: l'artista usa l'architettura romana e le sculture rinascimentali. La linea è più nervosa e indurisce le forme. Spesso si intravede l'espressionismo, cioè la deformazione cosciente della realtà nel volto per far emergere l'interiorità.

Natività mistica: qui Botticelli sembra perdere la bellezza ideale perché cambia stile. Sul primo piano vi sono gli angeli che s'abbracciano e sono più piccoli rispetto alla Natività che è posta in secondo piano. La capanna sembra sfuggire alla prospettiva.

Hai bisogno di aiuto in Dal Rinascimento al Romanticismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità