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I temi esaltati erano mitologici e classici. Si esalta la virtù.
Venere è la figura della bellezza. La bellezza di tutte le cose è la proporzione. Il dipinto della nascita di Venere mette la dea al centro e rappresenta la Venere pudica, che si copre. E’ simile alla venere medicea, antica statua del palazzo dei medici.
Il rinascimento rappresenta un’epoca nuova, un cambio di rotta.
I capelli della venere non sono più raccolti ma lunghissimi. Questo è un po’ l’amor cortese della donna bionda. In mezzo mette dei fili dorati (c’è dell’oro tra i capelli) per rendere la capigliatura più luminescente. Per renderla più elegante la rappresenta con il collo più lungo. E’ tutto un po’ sproporzionato in lunghezza. Lui allunga secondo un suo ideale di bellezza che è la linea. Non c’è molta prospettiva, solo la riva, lo sfondo e il chiaroscuro. Botticelli da’ importanza soprattutto al disegno.

Venere nasce dalle acque in tutta la sua bellezza e viene spostata con il soffio di vento verso la sua sinistra. Insieme al vento di Zefiro volano rose, che si dice siano nate insieme a venere.
La decorazione in Botticelli è fondamentale perché faceva parte di una famiglia di orafi. L’ideale è la bellezza vista non solo come fisicità ma come salvaguardia dei valori morali. E’ la nascita dell’amore in tutti i sensi.
Dopo il 1492 a Firenze arrivano i Savonarola e Botticelli si converte a loro. Arriva anche a bruciare delle sue opere per seguirli. Verrà successivamente ucciso dai Savonarola.
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