melaisa di melaisa
Ominide 2160 punti

L’arte nell’età della Riforma


La satira antiromana


Il grande e sfaccettato movimento religioso della Riforma protestante, che prese avvio nel 1517 in Germania con la pubblicazione delle cosiddette 95 Tesi del frate agostiniano Martin Lutero, ebbe importanti riflessi anche in ambito artistico, soprattutto in Nord Europa.
Un primo aspetto da considerare è il ruolo esercitato dalla stampa e dall'arte nella diffusione delle idee del protestantesimo. La critica luterana alla pratica della vendita delle indulgenze e ai costumi dissoluti della curia romana, infatti, trovò nella satira un efficace strumento di propaganda.
Poco dopo l’accusa di eresia rivolta a Lutero e la sua successiva scomunica (1520), in Germania iniziarono a circolare stampe satiriche che denunciavano la corruzione temporale della chiesa: tra queste, le più famose sono le xilografie del pittore e incisore Lucas Cranach il Vecchio (1472-1553), amico personale di Lutero, che in incisioni come Discesa del papa agli inferi mise la propria arte al servizio della Riforma.

La condanna del culto delle immagini


Il contrasto con la curia romana si spostò ben presto sul piano dottrinale, in quanto Lutero già da tempo aveva maturato un sistema teologico fondato sul principio della "giustificazione per sola fede” e sulla conseguente dottrina della predestinazione: secondo il religioso tedesco, infatti, solo Dio, con una decisione legata unicamente alla sua volontà, può salvare l'uomo, che da parte sua non può fare nulla per modificare l’imperscrutabile risoluzione divina. Ogni essere umano, per Lutero, è salvo o dannato fin dalla nascita e nulla vale a mutare il suo destino; non servono preghiere, opere di bene o offerte in denaro, l'uomo può solo avere fede nella grazia divina. Queste prese di posizione sminuivano indubbiamente il ruolo della chiesa, che da sempre si proponeva invece come intermediaria nel dialogo tra l’uomo e Dio. La dottrina protestante ebbe due principali ricadute in ambito artistico. Da una parte, la negazione della necessità di un'intermediazione tra Dio e il fedele comportava il rifiuto del culto dei santi e della Vergine, e quindi anche della venerazione delle loro immagini: veniva così meno la principale committenza di opere d’arte a partire dal Medioevo, quella religiosa. D'altra parte, la caratterizzazione prettamente cristocentrica della spiritualità luterana influenzò fortemente l’iconografia sacra; di questo mutamento nella sensibilità religiosa si possono trovare alcuni esempi nella pittura di Grunewald e di Lucas Cranach il Vecchio: nel violento espressionismo della sua Crocifissione del 1503, in cui la croce di Gesù campeggia isolata nella parte destra del dipinto, traspare il lato drammatico e appassionato dell’adesione del pittore al messaggio della Riforma protestante.
Hai bisogno di aiuto in Dal Rinascimento al Romanticismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email