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Caratteristiche dell'architettura barocca


Il Barocco fu lo stile che caratterizzò il ‘600.
L’architettura barocca era ricca di decorazioni ed era sfarzosa. Le caratteristiche fondamentali di questa architettura erano le linee curve, dagli andamenti sinuosi, con motivi molto complessi. Lo scopo dell’artista era offrire all’osservatore l’illusione di un mondo liberato dalle difficoltà quotidiane.

Nel ‘600 le tecniche costruttive esistenti vennero applicate con il massimo virtuosismo, ciò si apprezzò soprattutto nelle coperture a cupola, crebbe l’importanza dei rivestimenti e delle parti di finitura esterna che definivano gli spazi, si affinarono i metodi di muratura, vennero fissate regole dimensionali. Riguardo la finitura dei paramenti, al posto dei mattoni furono usate le “pianelle”, laterizi con poco spessore.
Sul piano della concezione spaziale il barocco elaborò soluzioni originali: la ricerca di uno spazio sempre più scenografico, il sovrapporsi e moltiplicarsi di regole geometriche. Vi fu un uso frequente delle linee curve: le pareti non erano più semplici superfici ma si articolavano e si muovevano alternando curve. Quindi non si parlò più di superfici ma di volume.
In epoca barocca i principali rivestimenti utilizzati furono quello a “pietre sporgenti” il cosiddetto bugnato; un altro tipo di rivestimento consisteva nell’ornare porte e finestre con cornici e altre decorazioni; un altro tipo utilizzava i rilievi prominenti, forme geometriche o fantastiche a rilievo sul piano della facciata.
La città barocca si presentava come un organismo scenografico basato sulla ricchezza decorativa del linguaggio architettonico. La via più rappresentativa era il corso, che divenne il simbolo della città barocca.
Roma fu nel XVII secolo il più importante centro artistico in Italia grazie all’opera di Bernini e Borromini.
Bernini progettò il baldacchino da porre nella “Basilica di San Pietro” e progettò anche il colonnato che si allargava nella piazza. Borromini progettò “San Carlo alle quattro fontane” e la chiesa di “Sant’Ivo alla Sapienza”.
Il Barocco arrivò in Sicilia con qualche decennio di ritardo rispetto a Roma ed agli altri centri di diffusione; la storia dell'architettura barocca nell'isola iniziò in seguito al devastante terremoto del 1693, che colpì tutta la Sicilia orientale. Il grande terremoto danneggiò gravemente 54 città e paesi e circa 300 villaggi. La città di Noto fu completamente rasa al suolo, mentre la città di Catania fu danneggiata in modo molto grave; altre città che subirono gravi danni furono Ragusa, Modica, Scicli e Militello. La ricostruzione di queste città iniziò quasi immediatamente.
In seguito anche molte altre città e paesi siciliani furono trasformati dallo stile barocco.
La caratteristica principale dell'architettura barocca in Sicilia dopo il 1693, fu una grande esuberanza decorativa.
Subito dopo il terremoto furono costruite o ricostruite innumerevoli chiese e palazzi.
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