Concetti Chiave
- Il Barocco si sviluppa nel diciassettesimo secolo a Roma, emergendo come una nuova stagione culturale legata alla scienza moderna e a un approccio empirista alla realtà.
- Rispetto al Rinascimento, il Barocco si distingue per il suo dinamismo e l'irregolarità delle forme, abbandonando le linee armoniose e precise in favore di un'estetica più fantasiosa e bizzarra.
- Le facciate degli edifici barocchi presentano rientranze e spazi concavi e convessi, creando effetti di movimento e chiaroscuro, contrariamente alla rigidità geometrica del Rinascimento.
- Caravaggio, figura centrale del Barocco, è noto per il suo realismo crudo e la rappresentazione diretta della vita quotidiana, sfidando le convenzioni artistiche del suo tempo.
- Il suo stile si caratterizza per la scelta di soggetti popolani e per la rappresentazione autentica di apostoli e santi, privi di idealizzazioni, rendendo le storie sacre attuali e vicine alla realtà.
Origini del Barocco
Il Barocco è una stagione culturale sviluppatasi da Roma in tutta Europa durante il diciassettesimo secolo. Si sviluppa nel contesto della scienza moderna, che comporta un nuovo rapporto dell’uomo con la realtà fisica e i fenomeni naturali. L’uomo seicentesco predilige uno studio empirista, cioè una conoscenza della natura improntata sull'esperienza del reale, la sperimentazione.
Differenze con il Rinascimento
La descrizione di questo movimento artistico risalta dal paragone con il secolo precedente.
Il Rinascimento era stato innovativo per lo più nel campo della pittura. L’arte rinascimentale prevedeva una linea armoniosa, precisa, forme lineari e regolari (moduli e sottomoduli, dado brunelleschiano); si seguivano le 3 figure: cerchio, rettangolo, triangolo.
Caratteristiche del Barocco
Il Barocco è la prima arte moderna. Questo gusto artistico viene definito Barocco con intenzione dispregiativa (fino al 1800), dal termine portoghese ‘barrueco’ che indicava una perla irregolare. Nasce infatti quest'arte con un vero e proprio stravolgimento degli ideali classici. Si parla di un gusto artistico originale, fantasioso e bizzarro. Il termine stesso che richiama l’irregolarità delle forme fa riferimento all’andamento dinamico della linea, che non è più orizzontale o verticale, ma curva, non più soggetta ai rigidissimi schemi della matematica e della prospettiva.
In particolare, la figura di riferimento non è più il cerchio, ma l’ellisse, che con la sua forma più schiacciata permetteva (secondo l’asse maggiore) una maggiore apertura, movimento e dinamismo.
Le facciate degli edifici barocchi non sono più lineari, ma con rientranze, con spazi concavi e convessi. Caratteristiche che creano effetti di movimento che generano chiaroscuro (alternanza tra luce e ombra).
Caravaggio e il realismo
Caravaggio è il grande protagonista del Seicento, noto come il “pittore maledetto”, per la sua diversità e stravaganza, poco apprezzata inizialmente in quanto “troppo vera” e moderna.
Le sue opere fin dall’inizio sono caratterizzate da quel crudo realismo che sarà destinato a creare scandalo, specialmente in campo religioso, attorno alla figura di Caravaggio. Rifiuta in modo sempre più deciso i grandi modelli della tradizione rinascimentale. L’innovazione di questo grande artista sta nell’esasperata ricerca del reale; la scelta di rappresentare il vero, senza veli, nella sua componente meno bella e meno idealizzata.
Stile pittorico di Caravaggio
Già dalla sua prima opera, il Canestro di frutta, si intuisce la diversità e l’originalità di questo artista: la foglia accartocciata, la mela e la pera bacate, il chicco d’uva rinsecchito.
Si tratta di una pittura dai toni quotidiani, anche quando affronta argomenti di tipo mitologico-allegorico (il Bacco degli Uffizi è un giovane popolano, raffinato, in cui la delicatezza dei gesti e del viso contrastano con la muscolatura); i suoi personaggi sono popolani, tratti dalla strada, dal mondo degli umili (hanno volti reali). Anche apostoli e santi sono rappresentati senza idealizzazioni e le storie dei testi sacri diventano fatti del presente.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico in cui si sviluppa il Barocco?
- In che modo il Barocco si differenzia dal Rinascimento?
- Quali sono le caratteristiche principali dell'arte barocca?
- Qual è il contributo di Caravaggio al Barocco?
Il Barocco si sviluppa a Roma e in tutta Europa nel diciassettesimo secolo, in un periodo caratterizzato dalla nascita della scienza moderna e da un nuovo rapporto dell’uomo con la realtà fisica e i fenomeni naturali, privilegiando uno studio empirista.
A differenza del Rinascimento, che si concentrava su forme armoniose e regolari, il Barocco si distingue per un gusto artistico originale e bizzarro, caratterizzato da linee curve e un’architettura dinamica, rompendo con gli ideali classici.
L'arte barocca è caratterizzata da facciate non lineari, rientranze e spazi concavi e convessi, creando effetti di movimento e chiaroscuro, con un’attenzione particolare all’irregolarità delle forme e all’ellisse come figura di riferimento.
Caravaggio, noto come il “pittore maledetto”, porta un crudo realismo nelle sue opere, rifiutando i modelli rinascimentali e rappresentando personaggi popolani e storie sacre in modo diretto e senza idealizzazioni, creando scandalo per la sua modernità.